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Imu, Tasi 2016 e ristrutturazione casa detrazioni, mobili: chi paga, quando e come regole ufficiali prima, seconda casa, affitto

Il governo proroga il bonus mobile e lo estende alle coppie di fatto. Abolite sulle prime case le Tasi e l'Imu, ma quest'ultima non per ville e castelli.




Ammonta a 8.000 euro l'importo massimo di spese in mobili sostenute in un anno per le quali spetta una detrazione, da ripartire in 10 quote del 50%, prevista nel disegno sulla manovra finanziaria. La novità rispetto al passato è la possibilità di fruizione anche da parte delle coppie di fatto. Le condizioni sono due: la convivenza da almeno tre anni e una delle due persone deve avere meno di 35 anni di età. Basterà un contratto di acquisto per un immobile da utilizzare come prima casa e non sarà necessario l'acquisto dei mobili a lavori di ristrutturazione della casa.

Dal punto di vista tecnico, la detrazione non è altro che la sottrazione dall'imposta di una quota delle somme spese. Questa cifra va indicata nella dichiarazione dei redditi a partire dall'anno successivo e per il numero di anni previsti. Lo Stato, in buona sostanza, finanzia gli interventi di ristrutturazione facendo pagare imposte più basse negli anni successivi. Queste agevolazioni spettano ai proprietari e ai nudi proprietari della casa dove si compiono gli interventi. La nuda proprietà è un caso di proprietà privata alla quale non si accompagna il diritto reale di godimento del bene cui è relativa.

Se l'immobile oggetto di agevolazioni è venduto prima che sia trascorso l'intero periodo per la loro fruizione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito all'acquirente dell'unità immobiliare. In sostanza, in caso di vendita e di trasferimento per atto tra vivi, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all'acquirente dell'immobile. Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nell'atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all'acquirente dell'immobile. In caso di decesso dell'avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette all'erede.

Vanno poi in soffitta Imu e Tasi sulle prime case (non su ville e castelli nel caso dell'imposta della sulla casa) mentre la Tari potrebbe finire nella bolletta elettrica. Sono altre novità prospettate nella manovra finanziaria. Il governo abolisce anche quella l'Imu sui terreni agricoli di coltivatori diretti e imprenditori agricoli nei Comuni montani, ed esclude dalla rendita catastale i macchinari imbullonati delle imprese che finora hanno aumentato la base imponibile. Conti alla mano, il gettito delle imposte sugli immobili nel 2016 dovrebbe scendere a quota 20 miliardi, rispetto ai 24,8 miliardi incassati nel 2014 e nel 2015.

Ristrutturazione Casa BONUS e DETRAZIONI. Vediamo quali sono i bonus, le detrazioni e le agevolazioni fiscali disponibili ora per la ristrutturazione di immobili di proprietà, in affitto e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il