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Azioni, Obbligazioni, Bot, Btp Ottobre-Novembre-Dicembre 2015 consigli analisti migliori con QE nuovo, tassi negativi,spread basso

I mercati azionari saranno tra i maggiori beneficiari della nuova liquidità pompata a dicembre dalla Banca centrale europea.




Con il Btp in picchiata, quali sono le opportunità migliori per gli investitori italiani? Quali sono le prospettive fino alla fine dell'anno? Il consiglio preliminare è di limitare i pacchetti di investimento e di diversificare i fondi d'investimento. La Banca centrale europea, poi, sta per andare in soccorso della ripresa dell'Eurozona e dell'inflazione anticipando nuove misure espansive già a dicembre. E i mercati azionari saranno tra i maggiori beneficiari della nuova liquidità anche se i tassi d'interesse rimarranno comunque bassi. In tutti i casi, sulle Borse non ci sono certezze per via delle continue e forti oscillazioni.

All'orizzonte, un divorzio dalla Fed (Federal reserve system, la banca centrale degli Stati Uniti d'America), che nello stesso mese potrebbe rialzare i tassi per la prima volta in sette anni. Fra le opzioni che il presidente Mario Draghi ha discusso con i governatori c'è un'estensione del Quantitative easing, che nella formulazione attuale termina a settembre 2016. Ma anche l'espansione degli acquisti di titoli di Stato che procedono al ritmo di 60 miliardi di euro al mese. E si discute di un ribasso del tasso sui depositi bancari oggi a -0,2%: una mossa che smentirebbe quanto Draghi aveva detto un anno fa, e cioè che i tassi avevano raggiunto il minimo. I mercati gli hanno creduto e lo spread è tornato sotto 100 (non accadeva da marzo), mentre il tasso del Btp a 2 anni è sceso a -0,006%.

Sul fronte obbligazionario, meglio puntare sui Paesi emergenti o sui titoli societari a rating basso, anche se sono più a rischio. I titoli di Stato italiani sul mercato secondario sono collocati a un livello troppo elvato. Potrebbero poi essere presi in considerazione gli immobili, da sempre una costante per i risparmiatori italiani. Stando agli analisti, sul versante dei prezzi, la tanto attesa inversione di segno, però, è da mettere in conto solo tra il primo e il secondo semestre del prossimo anno.

Dopo il successo dell'Ipo di Poste, che porterà alle casse dello Stato 3,4 miliardi di euro, il piano di privatizzazioni del governo proseguirà con Enav e Fs. Prima di arrivare al gruppo Fs, entro la fine dell'anno, si partirà con Enav, l'Ente nazionale di assistenza di volo che ogni anno vigila su un milione e mezzo di aerei che attraversano i cieli italiani. L'incasso atteso è di 1,8 miliardi, cifra che sarà destinata a ridurre il debito. La quotazione è attesa nel primo semestre del 2016, condizioni di mercato permettendo.

Provando a dare uno sguardo più ampio, sorride ancora Marchionne. Exor-Fca è diventato infatti il primo gruppo industriale italiano per fatturato con 122,2 miliardi di ricavi, per la metà realizzati dall'americana Chrysler. Scavalcato dunque il colosso Eni, in testa alla classifica da 11 anni, che quest'anno, complice il calo del greggio, ha chiuso a 109,8 miliardi. Secondo l'indagine di Mediobanca, Exor vanta anche il maggior numero di addetti anche se solo un quarto lavora in Italia. Per quanto riguarda i profitti, il primato resta invece a Eni (6.451 milioni nel biennio 2013-2014), seguito da Enel (3.752 milioni) ed Exor (2.408 milioni).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il