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Pensioni ultime notizie una norma positiva da grandi prospettive già approvata seppur nessuno ne parla

Si continua a discutere di novità pensioni e delle misure approvate dal governo Renzi ma esiste anche una misura ancora sconosciuta molto simile all’assegno universale. Cosa prevede




Si continua a discutere di novità pensioni e delle misure approvate dal governo Renzi, tra aumento della no tax area per gli over 75, staffetta ibrida per gli over 63 e proroga del contributivo donna limitato però solo al 2015, e sembrava che il capitolo pensioni dovesse essere chiuso così per quest’anno, ma le ultime notizie confermano invece nuove aperture a cambiamenti pensioni da parte di autorevoli esponenti del governo, da ministro del Lavoro a ministro dell’Economia, per migliorare i provvedimenti presi e proporre ulteriori cambiamenti. Sia la proroga del contributivo donna sia la staffetta ibrida infatti non sarebbero tanto vantaggiosi come invece potrebbero essere piani di quota 100 o mini pensione, che avrebbero il duplice vantaggio di rilanciare l’occupazione giovanile, e quindi la produttività, e di accumulare risparmi sul lungo periodo.

E mentre le discussioni sulla questione previdenziale continuano e si pensa di rimettere mano anche al decreto previdenza da approvare entro la prossima primavera, e che potrebbe prevedere anche divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale e tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, Massimo Baldini su Lavoce.info, sito di informazione fondato da Tito Boeri prima di essere nominato presidente dell’Inps, spiega che la nuova Manovra Finanziaria prevede un fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, misura che potrebbe essere assimilata all’assegno universale.

Il fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale di cui parla Baldini ha un valore di 600 milioni, che dovrebbero salire a un miliardo dal 2017, destinato a finanziare un piano triennale di sostegno all’inclusione attiva e per integrare l’Asdi per i disoccupati. Beneficiari delle misure sono innanzitutto le famiglie con minori e con Isee basso. Si attende ora un decreto del Ministero del Lavoro che definirà i dettagli di questa misura che comunque rappresenta un passo avanti verso l’approvazione di quell’assegno universale cui ha recentemente aperto anche il ministro dell’Economia Padoan, proprio per adeguarsi al modello europeo, visto che si tratta di una prestazione sociale già esistente in quasi tutti gli altri Paesi europei.

La misura però così come prevista non è destinata a tutti ma vale esclusivamente per determinate categorie di persone, le più povere, anche se si pensa che più avanti la platea di beneficiari potrebbe essere allargata. Ma il principio di lavoro è giusto: considerando il divario oggi esistente nella stratificazione sociale della nostra Italia, è importante lavorare in modo progressivo iniziando dal basso. Una volta visti i risultati di questo avvio di misura si potrà pensare di lavorare per ulteriori persone, raggiungendo pian piano tutti i meno ricchi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il