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Pensioni novitÓ prima norma ufficiale per assegno universale, mini pensioni, quota 100, riforma fisco, Roma: ultime oggi martedý

Vi Ŕ una norma importante che potrebbe aprire alla novitÓ sulle pensioni dell'assegno universale, mentre nel frattempo si lavora sul fisco, le privatizzazioni.




NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 10,40 oggi martedì Ottobre): Tra le tante novità sulle pensioni che stanno deludendo gli italiani che tanto si aspettavano e che oggi martedì 27 ottobre sono confermate tra le ultimissime notizie anche del blocco delle perequazioni ufficiali per altri due anni che doveva essere inizialmente solo una clausola di salvaguardia ve ne è almeno una positiva come confermano diversi esperti in previdenza e lo stesso Presidente dell'INPS ovvero una sorta di pre-assegno universale che avrà un fondo già di un miliardo tra due anni e sarà in costante aumento così, almeno nelle intenzioni, da coprire più persone possibili anche quelle potenzialmente, in un fase successiva , che volessero uscire prima o che rimanessero senza lavoro a pochi anni dalla pensione. Lo abbiamo spiegato nel paragrafo dedicato sotto.

Un nuovo fondo povertà che potrebbe aprire all’approvazione dell’assegno universale tra le novità approvate dal governo Renzi. Dopo Poste Italiane, prossime privatizzazioni anche per Enav e Fs e le ultime notizie sulle prossime elezioni del sindaco di Roma. I primi sondaggi.

Pensioni mini pensioni, quota 100: Innalzamento della no tax area per i pensionati over 75, staffetta ibrida per gli over 63 e proroga del contributivo donna limitato al 2015 non sono le uniche novità pensioni contenute nella nuova Manovra Finanziaria. Insieme a queste norme decisamente minime sulle pensioni, che in tanti hanno considerato inefficaci e poco vantaggiose rispetto ai piani da mesi al vaglio del governo, da quota 100 a mini pensione e contributivo, esistono infatti altre due norme, poco citate, e che sono in fase di approvazione.  La prima, che potremmo considerare positiva, è l’istituzione di un ‘Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale’ di 600 milioni di euro per il 2016 e di un miliardo a decorrere dal 2017, che rientra nella legge delega sulla povertà che sarà approvata come collegato alla nuova Manovra e che si rivolge, in via prioritaria, alle famiglie povere con figli minori a carico e a coloro che hanno un Isee inferiore ai 3mila euro. Si tratta di soldi messi a disposizione come prestazione sociale, sperimentale, per i meno abbienti che potrebbe rappresentare il primo passo verso l’approvazione dell’assegno universale. Il Fondo si rivolge innanzitutto alle persone più povere, secondo il principio della gradualità al fine di arrivare ad una equità, anche se potrebbe sembrare impossibile, tra tutti. E probabilmente in base ai risultati di questa sperimentazione sociale e tenendo, chiaramente in considerazione le disponibilità economiche, si potrebbe pensare a come modulare l’assegno universale, se limitato cioè agli over 55 che perdono il lavoro, o per tutti. L’altra novità contenuta nella Manovra in fase di approvazione, che però risulta decisamente negativa, è il blocco delle perequazioni delle pensioni dal 2017 per coprire i provvedimenti della nuova Manovra. La decisione ufficiale sulle perequazioni sarà presa solo se non si troveranno coperture alternative fino alla fine del 2016. In realtà, la misura sembra al momento sicura e non soggetta ad alcuna clausola di salvaguardia.

Riforma privatizzazioni: Dopo Poste Italiane, privatizzazioni anche per Enav e Fs: questo il monito del ministro dell'Economia Padoan. Commentando il successo del debutto di Poste Italiane in Borse, “Un successo in termini quantitativi, perché la domanda è stata pari a più di 3 volte l' offerta, e in termini qualitativi perché hanno aderito tanti piccoli risparmiatori ma anche grandi investitori, dall' Italia all' estero, operazione che conferma la fiducia dei mercati nel Paese”, Padoan ha sottolineato che la strategia di privatizzazioni del governo proseguirà nei prossimi mesi con Enav e Ferrovie dello Stato.

Elezioni Roma: All'indomani delle dimissioni di Ignazio Marino, Roma di prepara al voto nel 2016 per eleggere il suo nuovo sindaco. Secondo il primo sondaggio di Datamedia Ricerche, commissionato da Il Tempo, che si basa esclusivamente sul gradimento dei possibili candidati sindaco, la candidata più gradita agli elettori interpellati dall'istituto di ricerche è Giorgia Meloni: la leader di Fratelli d'Italia, indicata anche da Matteo Salvini come candidata ideale al Campidoglio, piace al 26,4 degli intervistati. Al secondo posto, c’è il grillino Alessandro Di Battista (21,5%), e al terzo posto, a sorpresa, c'è il sindaco dimissionario Ignazio Marino che spacca ancora una volta l'elettorato. Il suo gradimento, infatti, è bassissimo ma c'è comunque un 16,7% di elettori che lo voterebbero se si candidasse.

Riforma fisco: Entra in vigore la nuova riforma del Fisco che per la prima volta sembra andare incontro ai cittadini. Tra le misure, nuova riforma prevede: la rateazione degli avvisi bonari inferiori a 5.000 euro per 8 rate trimestrali (prima erano 6), mentre quella relativa a importi superiori resta pari a 20 rate trimestrali; rateazione degli atti di accertamento per importi minori a 50.000 euro che resta fissata in 8 rate trimestrali, mentre passa da 12 a 16 rate trimestrali se relativa a importi superiori (prima era di 12 rate). La nuova riforma ha anche introdotto il lieve inadempimento, per cui non perde i benefici della dilazione concessa il contribuente che in buona fede compie errori o omissioni di piccola entità. In particolare, non si decade se si ritarda il pagamento della prima rata per non più di 7 giorni e se le omissioni non superano il 3% della rata e comunque il tetto di 10.000 euro. Previsto anche un nuovo piano di rateazione delle cartelle Equitalia e resta fissata a un massimo di 72 rate (o 120 in casi particolari) la dilazione concessa per il debito iscritto a ruolo; per debiti non superiori a 50.000 euro non occorre presentare alcuna documentazione per accedere alla rateazione; e resta la possibilità di prorogare una sola volta la dilazione per altre 72 (o 120) rate. Inoltre, la riduzione da 8 a 5 rate, anche non consecutive se non pagate determinano la decadenza dal piano di rateazione. Possono rientrare nel nuovo piano di rateazione anche i contribuenti già decaduti che potranno, dunque, riprendere il piano di rateazione pagando le rate residue (il numero di rate non versate o con una nuova dilazione fino a un massimo di 72 rate), calcolando però gli interessi maturati durante il periodo di sospensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il