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Pensioni ultime notizie quota 100, assegno universale, staffetta e documenti ufficiali che li ostacolano nonostante Pd, Lega, M5S

Due nuovi documenti ufficiali mettono in evidenza dubbi e ostacoli sulle reali intenzioni di cambiare le pensioni: quali le novità all’orizzonte?




Due nuovi documenti ufficiali mettono in evidenza dubbi e ostacoli sulle reali intenzioni di cambiare le pensioni: le novità riguardano la lettera di accompagnamento della Manovra inviata all'Ue e che presenta interventi minimi nonché poco vantaggiosi sulle pensioni, e la relazione tecnica presentata in Parlamento secondo cui l’età pensionabile media nei Paesi europei è di circa 67 anni, soglia però decisamente falsa, considerando che in tutti gli altri Paesi si va in pensione decisamente prime, a 63 anni, per esempio, in Germania, tra i 62 e i 63 in Francia, a 65 nel Regno Unito. E’ chiaro come si tratti di una media che possa rappresentare una sorta di giustificazione per le norme attuali vigenti nel nostro Paese e per cui ci si batte da anni ormai per cambiarle.

Ogni volta però c’è sempre un ostacolo, a partire dai tecnici del Tesoro che hanno sempre bloccato le novità pensioni per scarsa disponibilità di soldi. Ma in realtà, considerando che la stessa Ue, che si diceva fosse contraria a ogni cambiamento sulle pensioni italiane, si è detta favorevole a novità purchè siano collegate a lavoro e welfare, probabilmente è la volontà reale del governo che blocca ogni cambiamento pensionistico, è la mancanza di coraggio, più che altro, di cambiare una legge che resta comunque l’unica capace di assicurare sostenibilità finanziaria al nostro Paese in crisi e ben 80 miliardi di euro di risparmi fino al 2021.  

I due documenti ufficiali sembra dunque mettere in dubbio le intenzioni di continuare a lavorare sulle pensioni, magari per arrivare a piani di quota 100, mini pensioni, staffetta per tutti ma anche assegno universale e mettere in dubbio anche i buoni propostiti annunciati dai diversi partiti, da Lega, a M5S, Fi e Pd stesso che si sono detti già a lavoro sulla definizione di nuovi emendamenti da presentare sulle pensioni prima dell’approvazione finale della Manovra entro il 31 dicembre 2015. Gli emendamenti potrebbero contenere novità, come proposte di assegno universale o quota 100 o mini pensione, ma anche miglioramenti delle misure già nella Manovra, cioè proroga del contributivo donna da allungare per un altro anno o anche due, e staffetta ibrida, per cui abbassare la soglia e cancellare il vincolo dell’accordo con il datore di lavoro.

Ma non solo: i due atti potrebbero mettere in discussione anche i recenti annunci del premier di rimettere mano alle pensioni nei prossimi mesi, presumibilmente tra gennaio e febbraio 2016, e di dare il via ad una nuova consultazione pubblica online per raccogliere le proposte dei diretti interessati e mettere a punto una soluzione universale per tutti; ma anche del presidente dell’Inps, che ha bocciato le misure sulle pensioni della nuova Manovra 2016 e ha parlato in questi giorni della necessità di riprendere subito nel 2016 la discussione sulle pensioni per la definizione di una soluzione universale e non provvedimenti parziali; così come anche dei ministri di Economia e Lavoro.

In questi ultimi giorni, infatti, entrambi hanno aperto di nuovo alla possibilità di ulteriori cambiamenti sulle pensioni e il ministro dell’Economia si è detto favorevole all’approvazione dell’assegno universale, mentre il ministro del Lavoro ha sostenuto la necessità di novità pensioni ma esclusivamente collegate a lavoro e rilancio dell’occupazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il