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Pensioni ultime notizie Commissione oggi si riunisce. Le novità in discussione tra quota 101, quota 41, quota 100, staffetta

Nuova riunione Commissione Lavoro mercoledì 28 ottobre per ulteriori novità pensioni: emendamenti forse in arrivo e ultimi piani





Mercoledì 28 ottobre la Commissione Lavoro torna a riunirsi per cercare nuovi soluzioni alla cosiddetta emergenza pensioni. Nonostante le ultime notizie non lascino intravedere nulla di positivo, soprattutto per la decisione di un nuovo blocco delle perequazioni delle pensioni necessario per coprire le misure della nuova Manovra Finanziaria, le novità continuano ad essere diverse. La Commissione è infatti da tempo intenzionata a lavorare per cambiare ancora la legge pensioni attuale, partendo dalla presentazione di emendamenti che contengano sia novità, come piani di quota 100 e mini pensione, così come proposto del testo già presentato, quota 101 e 41, ma anche miglioramenti.

Questi ultimi dovrebbero riguardare le misure approvate di proroga del contributivo donna che, però, essendo limitato solo a quest’anno si vuole rinviare per un altro anno o anche due, e staffetta ibrida per gli over 63, per la cancellazione del vincolo di richiesta al datore di lavoro, per un ulteriore abbassamento dell’età di uscita visto che, secondo molti, 63 anni è comunque una soglia alta, e per chiedere ulteriori fondi da investire in questa novità.

Potrebbe, inoltre, essere presentato un nuovo piano inedito di cambiamento delle pensioni: si tratta di un meccanismo che deve essere ancora presentato ufficialmente e che dovrebbe basarsi sul piano di uscita con quota 100 ma con penalizzazioni ridotte che però verrebbero alleggerite dall’erogazione di una mini pensione. Le penalizzazioni, seppur ridotte, sono però fondamentali perché la Ragioneria di Stato accolga la proposta e non la blocchi con la solita motivazione della mancanza di risorse economiche.

Le penalizzazioni potrebbero ridursi anche in base al valore complessivo dell'assegno e l'età, variando, dunque, a seconda del lavoro svolto, diminuendo nel caso dei lavoratori precoci e usuranti. Questo nuovo piano sarebbe, comunque, limitato nel tempo e con dei fondi predefiniti per poi, dopo una prima fase di prova, se i risultati si rivelassero positivi, essere inserito nel Decreto previdenza che potrebbe arrivare in primavera. Resta da capire quale sarà poi il futuro dell’assegno universale, se riuscirà ad essere approvato anch’esso o rientrerà, come molto più probabile, tra le misure pensioni di cui si tornerà a parlare nei prossimi mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il