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Pensioni ultime notizie due novità negative in un colpo solo mettono tutto in dubbio

Nuovo freno dall’Unione europea e nuovo blocco delle perequazioni delle pensioni le novità negative che non lasciano intravedere nulla di buono per le pensioni




Le ultime notizie si oggi sulle pensioni non riportano nulla di buono: se fino a qualche giorno fa le novità sulla questione sembravano dimostrare che a bloccare ogni cambiamento sulle pensioni fosse in realtà la mancanza di volontà del governo, nonché il coraggio, di agire sull’attuale legge, che finora resta comunque l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria alla nostra Italia ancora in crisi e assicurare risparmi per ben 80 miliardi di euro fino al 2021, oggi qualcosa sembra oscurare questa verità.

Se, infatti, è vero che nonostante annunci, discussioni e promesse nulla di concreto finora è stato fatto, è anche vero che mancano i cambiamenti per una serie di ostacoli non facili da superare. Il primo è certamente la scarsa disponibilità di risorse economiche da impiegare cui si aggiunge la novità della decisione dell’Unione europea che non sembra per niente intenzionata a concedere ulteriori margini di flessibilità che consentirebbe di attuare nuove norme, seppur deludenti e minime, attualmente promosse.

Al nuovo freno posto dall’Unione europea si affianca l’ulteriore novità negativa del nuovo blocco delle perequazioni delle pensioni che servirà per recuperare quei soldi necessari a coprire le misure già approvate con la nuova Manovra Finanziaria. E’ chiaro, dunque, come blocco europeo e nuovo blocco delle perequazioni delle pensioni rappresentino due novità negative e inaspettate con cui il governo italiano si ritrova a fare i conti, sulla strada di una nuova probabile delusione, invece, per quanti attendevano invece cambiamenti positivi per le pensioni.

Le speranze erano riposte negli emendamenti che potrebbero ancora essere presentati entro la fine dell’anno e non soltanto per novità ma anche per miglioramenti delle misure pensioni già approvate, vale a dire proroga del contributivo donna, da allungare però per un altro anno o forse due, visto che ora è limitato esclusivamente a quest’anno, e staffetta ibrida, da estendere però anche ai lavoratori del pubblico, visto che ora vale solo per i lavoratori del settore privato, e per cui stanziare nuovi fondi, cercando anche di cancellare il vincolo di accordo con il datore di lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il