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Rinnovo contratti, regole nuove, stipendi aumenti sblocco e decreti attuativi riforma Pa per statali, forze dell'ordine, polizia

Non è stata ancora assunta una decisione definitiva sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Poche le risorse da parte del governo.




Il rinnovo dei contratti tarda ad arrivare per via della difficoltà del governo a reperire le risorse adeguate per dare seguito alla sentenza dell'Alta Corte. I circa 300 milioni di euro preventivati arriverebbero anche dalle stretta sulle nuove assunzioni, limitate al 25% della spesa del personale pensionato. Tra l'altro, quest'ultima misura andrebbe in contrasto con gli appelli allo svecchiamento degli uffici ovvero al rilancio del ricambio generazionale in un periodo di alto tasso di disoccupazione tra i giovani. Gli ingressi previsti sono quelli di 1.000 ricercatori, 500 funzionari dei beni culturali, 500 professori universitari, 120 manager pubblici.

In tutti i casi, come spiegatao dal ministro la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, i 300 milioni di euro sono destinati ai meno di due milioni di dipendenti pubblici statali e non all'intera categoria che comprende Regioni ed enti locali. Sono tuttavia compresi anche forze di polizia e vigili del fuoco che, proprio nel giorno della presentazione della nuova manovra finanziaria 2015, sono scesi in piazza a protestare. Si tradurranno comunque in un aumento in busta paga di circa 10 euro al mese lordi, ma non è detto che arrivano a tutti. Per il ministro servono altri criteri.

E a chi, come in sindacati, ritiene questo stanziamento una semplice elemosina, Marianna Madia ricorda la bassa inflazione di questi anni e il bonus in busta paga di 80 euro per i redditi fino a 24.000 euro con décalage fino a 26.000 euro. Il percorso della riforma della pubblica amministrazione va comunque avanti, come dimostrato dai decreti attuativi definiti e che finiranno presto in Consiglio dei ministri. Tra gli altri, ci sono quelli relativi al regolamento sulla sburocratizzazione per gli insediamenti produttivi e a servizi pubblici locali, forze di polizia, partecipate pubbliche, Freedom of information act, conferenza dei servizi, Camere di commercio.

Negli ultimi giorni è poi emersa una statistica che rappresenta la fotografia della situazione italiana: i lavoratori pubblici si ammalano il doppio di quelli privati. Più nel dettaglio, stando a quanto comunicato da un'elaborazione dei Consulenti del lavoro su dati Inps, nel corso dello scorso anno, la media delle assenza nel settore pubblico è stata di 10,2 giorni contro i 5,5 giorni nel privato. Provando a entrare maggiormente nel dettaglio, il mese più critico è gennaio mentre il giorno della settimana nel quale è più frequente la comunicazione dell'inizio della malattia è il lunedì. Dal punto di vista della durata della malattia, si va dai due ai tre giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il