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Pensioni ultime notizie quota 100, staffetta, assegno universale più ostacoli nella realtà che quello che si vuole fra credere

Da mesi ormai si parla della necessità di modificare l’attuale legge pensioni ma ancora nulla di concreto e vantaggioso: ostacoli e novità




Da mesi ormai si parla della necessità di modificare  l’attuale legge pensioni, una legge che ha fortemente penalizzato i lavoratori, soprattutto alcune categorie, e che ha introdotto novità e requisiti decisamente rigidi per l’accesso alla pensione finale, innalzando per tutti l’età pensionabile, senza alcuna distinzione anche tra uomini e donne. Le proposte di cambiamento che da tempo si susseguono riguardano piani di uscita con quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta ma anche l’erogazione dell’assegno universale. Al momento, però, nonostante le continue discussioni, la nuova Manovra, che tutti attendevano per capire come si sarebbe mosso effettivamente il governo, contiene soltanto misure minime e decisamente poco vantaggiose per molti.

Proroga del contributivo donna, ma limitato a quest’anno, e staffetta ibrida per gli over 63, ma solo del settore privato e vincolata ad accordi con il datore del lavoro, non porterebbero, secondo molti, quei vantaggi che invece si otterrebbero con quei piani di prepensionamento, sopra riportati, che non solo rilancerebbero l’occupazione dando nuova spinta al mercato del lavoro e quindi a produttività e consumi, ma permetterebbero anche di accumulare, nel lungo tempo, risparmi. Eppure si tratta di piani bloccati, soprattutto per la scarsa disponibilità di fondi.

Insieme alla mancanza di soldi, ad ostacolare novità pensioni la contrarietà del ministro dell’Economia, che però negli ultimi giorni ha aperto a possibili cambiamenti, quella dell’Unione europeo, anche se nell’ultima settimana anch’essa ha aperto a possibili cambiamenti purchè collegati a rilancio di lavoro e welfare. Nonostante le recenti aperture, gli ostacoli alle novità pensioni restano e questi si aggiungerebbe anche la mancanza di coraggio del governo stesso ad agire.

Nonostante, infatti, se ne parli da mesi mancano ancora soluzioni concrete e universali, al momento sono stati approvati solo cambiamenti parziali ma così non va bene, come ha sottolineato il presidente dell’Inps. E il motivo risiede probabilmente ancora nel fatto che, come spiega da due anni ormai il ministro dell’Economia, la legge pensioni attuali, pur se rigida e piena di errori, è comunque l’unica che riesce a garantire sostenibilità finanziaria all’Italia. Ma se è vero, così come dice lo stesso premier, che l’Italia si sta lentamente riprendendo, è bene che si inizi a lavorare sulle pensioni perché vi sono parecchie storture ed errori da risolvere. Servono però soldi e serve far quadrare i conti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il