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Pensioni ultime notizie e novitÓ da colui che ha dato sempre indicazioni reali e veritiere quota 100, mini pensioni, staffetta

Nuove aperture novitÓ pensioni da autorevoli esponenti politici ma il viceministro Morando sembra rimettere tutto in dubbio: novitÓ e ultime affermazioni




Le ultime notizie sulle pensioni riportano una serie di posizioni di autorevoli personalità politiche e non che confermano nuove aperture a novità pensioni, a partire da quella  del sottosegretario Baretta che ha confermato che non serve rivedere del tutto la legge attuale ma mettere a punto cambiamenti per modificare l'età pensionabile. A sorpresa, anche il ministro dell'Economia Padoan ha aperto a novità pensioni, partendo da quella revisione delle agevolazioni fiscali che potrebbero permettere poi l'approvazione dell'assegno universale. Si tratta di una misura cui Padoan ha aperto soprattutto per adeguarsi al modello europeo, considerando che l'assegno universale esiste già in tutti gli altri Paesi europei.

In settimana, poi, il ministro del Lavoro ha parlato dell’intenzione di tornare a lavorare in breve tempo sulle pensioni per definire novità collegate al lavoro, e quindi al rilancio di occupazione giovanile e produttività, e lo stesso premier Renzi ha annunciato la ripresa delle discussioni sulle pensioni nei prossimi mesi, forse tra gennaio e febbraio 2016, anticipando la possibilità di avviare una nuova consultazione pubblica online per raccogliere le proposte dei cittadini e mettere a punto una soluzione universale per tutti.

Tutti buoni propositi che vengono però messi in dubbio dal viceministro dell’Economia Morando, secondo cui sulle pensioni si deciderà nel 2016 ma non è scontato che il governo però nuovi provvedimenti, affermazione che sembra mettere in discussione la possibilità di novità certe. Del resto, Morando ha sempre sostenuto che al momento sul tavolo dell’esecutivo non c’è alcun cambiamento sulle pensioni al vaglio e aveva già chiaramente anticipato mesi fa che nulla ci sarebbe stato nella stessa Manovra.

Secondo Morando molto di quello che si deciderà dipenderà dall’andamento della spesa per le pensioni, visto che l’Italia è il Paese europeo dove questa voce di spesa risulta ancora molto alta. Morando comunque continua a sostenere quanto aveva già detto quest’estate, vale a dire che nonostante tutto non sarebbe contrario a cambiamenti pensionistici, come quota 100, mini pensione o contributivo, a patto che questi siano autofinanziati e a costo zero per lo Stato, sistemi quelli appena citati che soddisferebbero questa condizione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il