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Tasi e Imu 2016: chi deve pagare, esente, quanto e come prima casa, seconda casa, affitto. Tutto quello che bisogna sapere

Cancellata la Tasi sulla prima casa e l’Imu su terreni agricoli e imbullonati, mentre resta sulle prime case di lusso. Modalità e regole di pagamento




Cancellata la Tasi sulle prime case e per gli inquilini e resta l’Imu sulle prime case di lusso. Confermata l’abolizione dell’imposta su terreni agricoli e imbullonati. Dall’anno prossimo anno, la tassa sui cosiddetti servizi indivisibili Tasi, che era dovuta su tutte le abitazioni prime e seconda case, suddivisa tra proprietario e eventuale inquilino dell’immobile con una percentuale tra il 10% e il 30% a carico dell’inquilino, non dovrà essere più pagata sulle prime abitazioni. Non pagheranno più la Tasi anche per inquilini, a patto che la casa in cui risiedono sia utilizzata come abitazione principale.

Se, infatti, l’inquilino possiede già una prima casa di proprietà dovrà comunque versare la Tasi, mentre se i componenti del nucleo familiare risiedono in case diverse nello stesso Comune, solo una potrà essere esente dal pagamento della Tasi e se si trovano in Comuni diversi saranno esenti entrambi. Esenti dal pagamento della Tasi anche le pertinenze dell'abitazione principale, e quindi box auto, tettoie, magazzini, cantine, ma l’esenzione interessa solo una pertinenza per ciascuna categoria catastale. Anche gli affittuari di negozi, capannoni e in generale gli immobili non abitativi devono pagare la Tasi.

Anche quest’anno per la Tasi, i comuni possono applicare alle seconde case l'addizionale dello 0,8 per mille sulle seconde case. Insieme alla Tasi sulle prime case, è stata cancellata dal prossimo anno anche l’Imu sui terreni agricoli, indipendentemente dalla classificazione dei terreni agricoli secondo l’elenco Istat dei Comuni, cioè se montani, parzialmente montani o di pianura, e gli imbullonati.

Diversamente da come prospettato dalla prima versione del testo, l'esenzione non varrà per le case di lusso, palazzi, ciò significa che le abitazioni che rientrano categorie catastali A1, A8 e A9 (ovvero case signorili, ville e castelli) continueranno a pagare l'Imu anche l’anno prossimo. L’Imu si pagherà ancora anche su una seconda pertinenza della stessa tipologia (garage, cantina o tettoia).

Il prossimo anno, però, non cambierà nulla circa le modalità di pagamento Imu e Tasi, che continueranno ad essere versati con modelli F24 e bollettini postali, e le regole per calcolo e pagamento Imu per seconde case, negozi, capannoni, uffici e tutti gli altri immobili commerciali. Il 16 giugno è ancora fissato il pagamento dell'acconto mentre a dicembre, come sempre, scadrà il versamento del saldo finale.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il