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Pensioni novità cambiamenti quota 100, mini pensioni richiesti da Isituto previdenza, riforma Italicum, Pa: ultime mercoledì oggi

I dirigenti dell'Istituto di previdenza chiedono novità incisive sulle pensioni. Numerosi ricorsi giudiziari per l'Italicum, mentre vi sono i sondaggi aggiornati per elezioni sindaco Milano




NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 18,31 oggi mercoledì Ottobre):  Tra alti e bassi, conferme e smentite continuano le novità sulle pensioni oggi mercoledì 28 ottobre e fa riflettere, tra le ultimissime notizie, la presa di posizione sempre più forte dell'Istituto di previdenza (INPS) e dei suoi dirigenti. Già circa alcuni mesi fa si erano detti pronti a sostenere metodi per uscire prima come quota 100 e mini pensioni, ma anche assegno universale, contributivo e staffetta, ma ora fanno risentire la loro voce facendo un passo in più ovvero chiedendo maggior autonomia e indipendenza anche in fase decisionale e normativa e non di essere dei semplici passa carte. Non solo, paradossalmente loro stessi chiedono un ampio turn over, per migliorare ancora di più la professionalità e la produttività e svecchiare la propria struttura.

Dirigenti Inps tutti d’accordo sulla necessità e l’urgenza di mettere a punto novità pensioni. Le ultime notizie sull’iter di approvazione definitivo dell’Italicum riferiscono una serie di ricorsi alle misure previste, mentre si apre la sfida tra gli attuali candidati sindaco di Milano.

Pensioni quota 100, mini pensioni: Nella nuova Manovra Finanziaria sono stati approvati provvedimenti minimi sulle pensioni, dalla staffetta ibrida per gli over 63, alla proroga del contributivo donna solo per il 2015, ad un irrisorio aumento della no tax area per i pensionati over 75, ma il governo si prepara a rimettersi a lavoro sulla questione nel 2016. E’ l’unico capitolo, infatti, ancora aperto che, dopo nuova riforma del Lavoro, della Scuola, della P.A., della Sanità, merita di essere ridefinito per cambiare l’attuale legge considerata troppo rigida. Tutti si dicono d’accordo nel riprendere le discussioni sulle pensioni, a partire da alcune forze politiche per arrivare ai dirigenti Inps. Tra loro, diversi hanno già avanzato proposte di cambiamento, da Nino Galloni, membro effettivo del collegio dei sindaci dell'Inps, che ha rilanciato sul ricalcolo contributivo, partendo da un aumento degli stipendi, perché se non venissero aumentati gli stipendi attuali si rischierebbe di erogare pensioni povere in futuro; e che appoggia anche la proposta della Lega di uscita dal lavoro per tutti con 35 anni di contributi e una pensione fissa di 800 euro, che arriverebbe a mille con 40 anni di contributi, per 14 mensilità indipendentemente dall’età anagrafica, a Massimo Cioffi, direttore generale dell'Inps. Cioffi sostiene soprattutto l’assegno universale, da definire in base alle disponibilità economiche. Ma per una revisione completa delle pensioni, servirebbe anche lavorare sulla gestione del sistema previdenziale Inps in generale, partendo dallo sblocco del turnover, per svecchiare il personale Inps e arrivare ad un accrescimento delle competenze, che potrebbe verificarsi solo con nuove assunzioni di giovani lavoratori e ulteriori investimenti nello sviluppo. Insieme al turn over Inps, il presidente sostiene la necessità di definizione di soluzioni universali per tutti che non sono certo le misure approvate con la nuova Manovra Finanziaria e da lui fortemente criticate. Staffetta ibrida e contributivo donna limitato a quest’anno non sarebbero, infatti, per niente vantaggiosi, oltre che interesserebbero solo determinate persone, cosa che non va certo bene nell’ottica di una revisione della legge pensionistica attuale per tutti. Ed è per questo che nel 2016, il presidente dell’Inps ha annunciato una ripresa dei lavori sulle pensioni.

Riforma Italicum: E' battaglia sulla nuova riforma dell'Italicum, approvata in Parlamento lo scorso maggio e che dovrebbe entrare in vigore il prossimo luglio 2016. Ma al momento sono diverse le critiche mosse alla legge e che hanno mosso ricorsi depositati in una quindicina di Corti d'appello, tra cui Roma, Bari, Milano, Napoli, Firenze, Venezia. Nel mirino dei ricorsi premio di maggioranza assegnato alla lista che supera il 40%; il ballottaggio senza soglia previsto invece tra i due partiti più votati se nessuno supera quota 40%; la contraddizione del fatto che chi raggiunge, per ipotesi il 39,9% dei voti deve comunque andare a ballottaggio; le norme sulle minoranze linguistiche che non permettono la rappresentanza di tutte le minoranze riconosciute, ma solo di alcune. Spetta ora ai giudici l’ultima parola.

Elezioni Milano: Si parla già di nuove elezioni a Milano: non sono ancora noti i nomi dei candidati alle primarie del Pd, ma tra i nomi che circolano tra i candidati sindaco c’è quello di Giuseppe Sala, attuale commissario dell'Expo che sembra favorito e che nei piani di Renzi potrebbe approfittare del successo di Expo per riuscire a conquistare Palazzo Marino. Tra i 12 possibili candidati, insieme a Giuseppe Sala, ci sono Stefano Boeri, Paolo Del Debbio e Carlo Sangalli. Tra i possibili candidati, dunque, Sala resta il più gradito davanti a Del Debbio e Boeri.

Riforma partecipate: Un decreto attuativo della riforma della P.A. prevede che tra un anno circa 3.200 società partecipate dagli enti locali potrebbero essere cedute o liquidate. Il decreto per la riduzione delle partecipate pubbliche prevede sei comparti in tutto, dalla produzione di un servizio di interesse generale, alla progettazione e la realizzazione di un’opera pubblica, alla gestione di un’opera in partenariato con un privato, all’autoproduzione di beni o servizi strumentali, allo svolgimento di attività amministrative inerenti l’attività istituzionale, ai servizi di supporto a enti senza scopo di lucro e ciò che non rientra n questi settori dovrà essere ceduto o liquidato entro 12 mesi. Nascerà una nuova Authority, un Organo di vigilanza, che avrà poteri ispettivi nei confronti di tutte le società a partecipazione pubblica e che potrà utilizzare anche la Guardia di Finanza e se dalle ispezioni dovessero emergere irregolarità o uno stato di crisi l’Organismo di vigilanza potrà chiedere al ministero del Tesoro il commissariamento della società. Sarà il Tesoro a decidere il destino della partecipata e ne potrà disporre anche la liquidazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il