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Pensioni novità oggi Commissione sorprese a incontro e Poletti ieri, riforma indulto, adozioni, regioni: novità mercoledì oggi

La commissione per le novità sulle pensioni si riunirà domani, mentre oggi vi è stata una nuova intervista di Poletti. Intanto è battaglia sulla discussione delle adozioni gay. Cosa cambierà?




NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 11,10 oggi mercoledì Ottobre):  Vi sarà la riunione oggi mercoledì 28 ottobre della Commissione dedicata alle pensioni e vi potrebebro essere le prime novità sulle pensioni in particolari sugli emendamenti che si potranno dividere in due tipologie ovvero quelli migliorativi delle norme attuali e quelli più radicali per introdurre nuove norme. E in base alle ultimissime notizie, vi dovrebbe essere l'aggiunta anche di un emendamento per eliminare le penalizzazioni per il prossimo anno (come già succede quest'anno) per chi esce prima maturando i requisiti necessari. E tra le altre novità si attende, come già detto, alcuni dettagli sul nuovo metodo e piano basato su quota 100 che si vorrebbe portare come emendamento del tutto nuovo per tutti, donne e uomini, statali e privati, basato su quota 100 e penalizzazioni, eventualmente con il meccanismi delle mini pensioni e del calcolo dell'assegno differenziato in base alla tipologia di lavoro. Ieri, poi, vi è stato l'intervista di Poletti che abbiamo riportato sotto nel precedente aggiornamento.

NOVITA' PENSIONI ULTIMA ORA NOTIZIE (AGGIORNAMENTO ore 17,17 oggi martedì Ottobre): Il Ministro del Lavoro Poletti ha rilasciato una intervista sulle novità delle pensioni oggi martedì 27 Ottobre nella quale ha spiegato che per tutti i sistemi di pensione e di metodi per uscire prima tra quota 100, mini pensioni, penalizzazioni il problema vero è quello della distribuzione dei costi. Infatti, il Ministro ha spiegato che con ognuno di questi metodi, compreso il contributivo, nel medio-lungo periodo si risparmiano chiaramente dei soldi, ma nel breve vi devono essere le coperture per opoter giustificare questa ridistribuzione. La cosa vale per quota 100 pura con penalizzazione, le mini pensioni e il contributivo stesso, anche con il ricalcolo dell'assegno. E ha parlato anche con vincoli con l'Europa da garantire. Ora, dunque, secondo il Ministro bisogna "solo" trovare come coprire questa diversa redistrubuzione delle coperture finanziarie e poi spiegarlo ai mercati e all'Ue. Inoltre, lo stesso Ministro ha voluto sottolineare che le penalità non devono essere troppo alte e anche dunque un ricalcolo con il contributivo deve essere fatto con la massima attenzione in quanto gli assegni non devono essere troppo bassi per permettere l'uscita prima. Altrimenti, poi i cittadini non ce la fanno e rischiano di essere un nuovo "peso" per le casse della collettività. Affermazioni che lasciano spazio a numerose considerazioni che poi faremo nelle prossime ore. Nel frattempo è da ricordare che domani ci sarà anche l'incontro della Commissione dedicata alle pensioni come abbiamo illustrato nel capoverso dedicato sotto.

Mercoledì 28 ottobre la Commissione parlamentare si riunisce per tornare a discutere di novità pensioni, mentre le ultime notizie confermano ancora una battaglia serrata sulle adozioni da parte delle coppie gay. Nessuna novità particolare invece sulle misure di indulto e amnistia ancora ferme in Commissione Giustizia.

Pensioni: Mercoledì 28 ottobre torna a riunirsi la Commissione parlamentare per discutere di ulteriori novità pensioni da approvare, ma tutto lascia pensare che sarà piuttosto difficile approvare nuovi cambiamenti entro l’anno, soprattutto per il fatto che l’Unione europea sembra aver chiuso alla possibilità di concedere ulteriori margini di flessibilità al nostro Paese. La Commissione, però, continua a lavorare per cambiare ancora la legge pensioni attuale, pronta a presentare emendamenti che contengano sia novità, come piani di quota 100 e mini pensione, così come proposto del testo già presentato, quota 101 e 41, ma anche miglioramenti alle misure già approvate, dalla proroga del contributivo donna che, però, essendo limitato solo a quest’anno si vuole rinviare per un altro anno o anche due, alla staffetta ibrida per gli over 63, per la cancellazione del vincolo di richiesta al datore di lavoro, per un ulteriore abbassamento dell’età di uscita visto che, secondo molti, 63 anni è comunque una soglia alta, e per chiedere ulteriori fondi da investire in questa novità. Le novità si concentrano su un piano inedito di cambiamento delle pensioni, sistema che dovrebbe basarsi sul piano di uscita con quota 100 con penalizzazioni ridotte che sarebbero alleggerite dall’erogazione di una mini pensione. Seppur ridotte, le penalizzazioni restano necessarie perché la Ragioneria di Stato accolga la proposta e senza bloccarla motivandola con la mancanza di risorse economiche.  Le penalizzazioni potrebbero ridursi in base al valore complessivo dell'assegno e l'età, cambiando a seconda del lavoro svolto e diminuendo nel caso dei lavoratori precoci e usuranti. Questo nuovo piano sarebbe, comunque, limitato nel tempo e con dei fondi predefiniti e, dopo una prima fase di prova, se i risultati si rivelassero positivi, potrebbe essere inserito nel Decreto previdenza, atteso per la prossima primavera.

Riforma adozioni: Continua lo scontro sulla questione delle adozioni da parte di coppie gay. Mentre si continua discutere di unioni civili, il pomo della discordia continua ad essere la stepchild adoption, la questione delle adozioni, tra favorevoli e contrari alla norma. Secondo un sondaggio condotto sulle unioni civili, solo il 29% sarebbe favorevole alle adozioni gay. Inoltre, solo un 14% ritiene che nessun diritto particolare debba essere concesso alle coppie gay, mentre un 6% è indeciso, mentre il 51% appoggia le  unioni civili distinte da un matrimonio che contemplino alcuni diritti come la parificazione ad un parente, l’eredità e appunto l’assistenza.

Indulto e amnistia: Le misure di indulto e amnistia sono ancora ferme in Commissione Giustizia e nonostante l’appello del Papa per una ‘grande amnistia’, proprio in vista del Giubileo, nulla sembra muoversi in tal senso. Anzi, il mondo politico e l’opinione pubblica continuano ad essere divisi sulla questione, tra chi, Radicali in primis, auspicano un’approvazione immediata delle misure di clemenza e chi, dalla Lega allo stesso ministro della Giustizia Orlando, allo stesso premier Renzi, sono totalmente contrari a queste misure, ritenendo che siano affatto risolutive di un’emergenza come quella delle nostre carceri, anche se Orlando stesso da mesi smentisce il perdurare di un sovraffollamento tale da portare all’approvazione di indulto e amnistia. I dati, però, continuano a dimostrare che l’emergenza carceraria non è ancora conclusa, tra continue denunce di detenuti che lamentano ancora condizioni di vita drammatiche in cella, e aggressioni che si susseguono agli agenti della polizia penitenziaria ma anche tra detenuti stessi. Senza considerare i rapporti di vita nelle diverse strutture italiane: in ognuno infatti si lamentano condizioni igienico sanitarie davvero pessime. E’ chiaro dunque che qualche intervento di miglioramento è sempre e ancora necessario.

Riforma regioni: Con la nuova riforma delle Regioni ormai alle porte, potrebbe cambiare la geografia della nostra Italia. Il primo passo verso il cambiamento è stata l’approvazione dell’articolo 30 che cambia una parte del Titolo V della Costituzione ed estende la possibilità di devoluzione di poteri dallo Stato alle Regioni, rafforzando così il federalismo. Con questa novità si iniziano a delineare, probabilmente, i nuovi confini delle regioni italiane che potrebbero anche passare da 20 a 12. Secondo quanto previsto, la  Regione Alpina sostituirà il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria, il Triveneto ingloberà il Trentino Alto-Adige, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, mentre la Regione Emilia Romagna sarà estesa alla provincia di Pesaro e Urbino, l'Appenninica accorperà Toscana e Umbria e la provincia di Viterbo, e l'Adriatica unificherà Abruzzo, Marche e parte del Molise e Lazio. La Tirrenica si fonderà con la Campania e parte del Lazio mentre la Regione del Levante accoglierà Puglia e parte del Molise e della Basilicata. La Calabria e la provincia di Potenza faranno, invece, parte del Ponente, mentre Lombardia, Sicilia e Sardegna resteranno invariate, e Roma ingloberà solo la sua provincia. Favorevole alla riforma delle Regioni il presidente della Regione Lazio Zingaretti, secondo cui “se si vogliono cambiare le funzioni delle Regioni cambiamole dentro un disegno organico, se se ne vuole ridurre il numero discutiamone e si decida insieme e in fretta e senza nessuna paura di cambiare”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il