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Azioni e obbligazioni 2015 da comprare per dicembre migliori. Consigli analisti con spread btp-bund basso

La parola d'ordine è diversificazione delle opzioni di investimento in azioni e obbligazioni. Attenzione alle decisioni della Banca centrale europea.




Quali sono le migliori occasioni di investimento in azioni e obbligazioni consigliate dagli analisti a Dicembre 2015? Ci sono alcuni aspetti di cui tenere conto, come la progressiva riduzione dello spread ovvero della differenza di rendimento dei titoli decennali di Stato italiano con quelli tedeschi. Il consiglio è sempre quello di diversificare e, come fa notare il CorrierEconomia, il supplemento economico del lunedì del Corriere della Sera, cercare di allargare gli orizzonti.

Punto di forza dei titoli di Stato sono i rendimenti vicini o superiori all'1% al netto delle imposte e dell'inflazione delle emissioni con scadenza superiore ai sette anni. Di contro, i titoli brevi, come i Bot, hanno rendimenti prossimi allo zero mentre quelli a più lunga scadenza sono rischiosi poiché i tassi di interesse potrebbero salire. Anche sulle azioni ad alto dividendo occorre fare un ragionamento più ampio. Dalla loro parte ci sono quotazioni più stabili rispetto alla media del listino che offrono un rendimento per dividendi doppio o triplo rispetto alle cedole dei Btp decennali. Attenzione, però: nelle fasi di ripresa economica sono meno sensibili all'andamento positivo del ciclo e le loro quotazioni possono salire meno rispetto alla media.

Il CorrierEconomia suggerisce le obbligazioni in valuta perché la politica monetaria della Banca centrale europea favorisce l'indebolimento dell'euro e quindi sono da mettere in conto possibili guadagni sul cambio. Spesso i rendimenti sono superiori rispetto alle emissioni in euro. Anche in questo caso c'è un risolto della medaglia: le oscillazioni dei cambi sono ampie e poco prevedibili per cui diventa necessario prestare molta attenzione al giudizio di rating per ridurre il rischio emittente. Poi ci sono le obbligazioni convertibili, a metà strada tra azioni e obbligazioni. Il punto di forza è la capacità di intercettare una parte del potenziale di rialzo dell'azione sottostante. Ma si tratta di titoli difficili da valutare e di grande complessità tecnica.

Sotto analisi anche le obbligazioni High Yield che offrono rendimenti mediamente di tre o quattro punti superiori alle emissioni governative di pari scadenza e sono uno dei comparti più remunerativi del reddito fisso. Di contro, viene fatto notare, il rischio emittente è elevato, al di sotto della soglia investment grade. Non solo, ma nella maggior parte dei casi il taglio minimo è alto e non consente un'adeguata diversificazione. Infine ci sono le obbligazioni inflation linked che possono essere considerate una assicurazione sul futuro perché il rendimento è indicizzato al tasso di inflazione che nei prossimi anni potrebbe risalire.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il