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Pensioni ultime notizie pi¨ problemi e indicazioni negative nella realtÓ che le tante promesse positive

Discussioni sulle pensioni ancora aperte a causa di problemi conclamati: le ultime notizie, situazione attuale e prospettive




L’Unione europea sembra intenzionata a chiudere alla possibilità di concedere ulteriori margini di flessibilità al nostro Paese per le misure della nuova Manovra Finanziaria 2016 ma continuano le discussioni sulle novità pensioni che i diversi partiti politici e la Commissione parlamentare vogliono portare avanti. Nonostante si parli di una ripresa delle discussioni ufficiali nei primi mesi del 2016, tempi annunciati dal premier ma sostenuti anche dal presidente dell’Inps, la Commissione sarebbe già a lavoro per la presentazione di emendamenti non solo migliorativi delle misure già approvate, vale a dire proroga del contributivo donna e staffetta ibrida per gli over 63, ma anche di novità.

Il principale riguarderebbe un nuovo piano basato sul piano di quota 100 e con penalizzazioni bilanciate però dall’erogazione di una mini pensione. Si tratta di penalizzazioni che potrebbero modulate in base al tipo di lavoro svolto e dall’età di uscita, diminuendo per precoci e usuranti che, come dimostrato, in tutti gli altri Paesi europei sono sottoposti a trattamenti privilegiati e di salvaguardia. Si tratterebbe, tuttavia, di un piano inizialmente limitato sia nel tempo che nei fondi da impiegare e che potrebbe essere esteso solo in un secondo momento e solo se i primi risultati fossero positivi.

Di certo c’è che senza le coperture che tanto si cercano, le novità pensioni potrebbero comunque essere approvate, visto che ogni piano prevede penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di andare in pensione prima, anche se sarebbe abbastanza difficile riuscire a convincere la Ragioneria di Stato. A questa situazione a tinte fosche si aggiunge anche la poca volontà, o meglio, il poco coraggio del governo italiano di cambiare la legge pensioni attuali.

E’ stato, infatti, dimostrato che, per esempio, la contrarietà dell’Unione europea a cambiamenti pensioni non è poi così reale visto che appoggerebbe novità se però collegate a lavoro e welfare, volte, dunque, al rilancio dell’occupazione soprattutto giovanile. Nuove aperture a cambiamenti pensionistici sono arrivate anche dal ministro dell’Economia, da sempre contrario a novità. Eppure il governo è ancora bloccato e rimanda ancora tutto all’anno prossimo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il