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Pensioni ultime notizie con maggioranza lasciata da parte Ncd quali novità si aprono per quota 100, mini pensioni, staffetta

Caos Ncd, Giovanardi lascia il partito e si prospettano diverse novità pensioni all’orizzonte: quale sarà la nuova organizzazione e ultime notizie su diverse posizioni




Caos Ncd: il senatore Giovanardi ha deciso di lasciare il partito di Angelino Alfano, in polemica con la politica di sostegno al governo Renzi e le ultime notizie confermano che, insieme a Giovarandi, hanno lasciato il partito anche Quagliariello, dimessosi da coordinatore del partito, e Andrea Augello e Vincenzo Piso. Giovanardi ha chiaramente spiegato di voler lasciare la maggioranza, “di fronte a un governo arrogante che prima ti chiede la fiducia e poi si vota le unioni civili con il Movimento 5 Stelle. Non tornerò in Forza Italia nei prossimi giorni decideremo con gli altri cosa fare”. Questa novità avrà certamente ripercussione sull’iter di discussione di numerose questioni, comprese le pensioni.

Ora, infatti, la maggioranza potrebbe essere più libera su alcune leggi e avere il sostegno del M5S, per esempio, sulle unioni civili, che ha esultato alla decisione di Giovanardi proprio per la possibilità di continuare senza ostacoli il cammino della legge sulle unioni civili. Con Ncd fuori, secondo il M5S, il governo e il ministro Boschi non hanno più motivi per ritardare sull’approvazione della legge. Ma se da una parte questa uscita rappresenta una nota positiva per le unioni civili, dall’altra, rappresenta un problema per la questione pensioni considerando che sa sempre si dice favorevole a cambiamenti dell’attuale legge.

Ncd da sempre, infatti, sostiene la necessità di intervenire sulle norme pensionistiche in vigore, certamente si sarebbe dovuto studiare il sistema di cambiamento migliore e più conveniente, tra piani di quota 100, mini pensioni, staffetta per tutti, contributivo, ma resta comunque l’appoggio sempre del M5S anche a queste novità. Il M5S inoltre è quello che, insieme ai prepensionamenti e all’ulteriore rinvio della proroga del contributivo donna anche oltre quest’anno, spinge da sempre sull’approvazione dell’assegno universale, possibilmente per tutti e non limitato agli over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione, come proposto dal presidente dell’Inps Boeri.

In tal senso, tuttavia, il governo sembra aver fatto un primo passo, che potremmo definire sperimentale, con l’istituzione di un nuovo fondo povertà inserito nella Manovra Finanziaria 2016. Con Ncd fuori dai giochi, potrebbe aumentare poi il peso di Scelta Civica che non avrebbe certo ripercussioni positive sulle pensioni, giacchè Scelta Civica ha sempre detto che non si devono toccare, da tempo di chiaramente contraria a qualsiasi cambiamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il