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Pensioni ultime notizie chi ha detto sempre la verità sulla riforma pensioni indica con una novità significativa

Il viceministro Morando mette in dubbio nuove aperture a cambiamenti sulle pensioni: non cambia la sua posizione a meno di novità a costo zero per lo Stato




Dopo le novità pensioni approvate nella nuova Manovra Finanziaria 2016, decisamente minime, continua il dibattito previdenziale e le ultime notizie riportano nuove aperture da parte di autorevoli esponenti del governo. La necessità, infatti, di agire sull’attuale legge si fa sempre più urgente soprattutto alla luce degli ultimi dati sulla condizione delle pensioni in Italia e alla vigilia del nuovo scatto dell’età pensionabile che entrerà in vigore dal primo gennaio 2016, quando per andare in pensione non basteranno più 66 anni e tre mesi ma bisognerà raggiungere i 66 anni e sette mesi. Quattro mesi in più dunque per uscire dal lavoro risultato dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat.
 
Tra le nuove aperture, a sorpresa, a novità pensioni quella del ministro dell'Economia Padoan d’accordo con il piano di revisione delle agevolazioni fiscali annunciato mesi fa dal premier Renzi che potrebbe permettere poi l'approvazione dell'assegno universale. Si tratta di una misura cui Padoan ha aperto soprattutto per adeguarsi al modello europeo, considerando che l'assegno universale esiste già in tutti gli altri Paesi europei.

Anche il ministro del Lavoro ha annunciato l’intenzione di tornare a lavorare in breve tempo sulle pensioni per definire novità collegate al lavoro, e quindi al rilancio di occupazione giovanile e produttività, e lo stesso premier Renzi ha parlato di una ripresa delle discussioni sulle pensioni nei prossimi mesi, forse tra gennaio e febbraio 2016, anticipando la possibilità di avviare una nuova consultazione pubblica online per raccogliere le proposte dei cittadini e mettere a punto una soluzione universale per tutti.

A mettere in dubbio le buone intenzioni di riprendere la discussione sulle pensioni per realizzare novità necessarie le ultime affermazioni  del viceministro dell’Economia Morando, secondo cui nuove decisioni e nuove soluzioni potrebbero essere messe a punto nel 2016 ma non vi è alcuna incertezza in merito. Morando si dice da sempre contrario a cambiamenti sulle pensioni e l’unica occasione in cui ha aperto a possibili novità è stata quest’estate quando, smentendo le notizie secondo cui il governo vi stesse lavorando in vista della nuova Manovra, ha ipotizzato cambiamenti ma solo se autofinanziati e a costo zero per lo Stato. Prima però di procedere a cambiamenti del genere sarà necessario, secondo il viceministro, ridurre la spesa previdenziale che nel nostro Paese è ancora molto alta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il