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Pensioni ultime notizie e novitÓ Renzi, Poletti, Padoan messi in dubbio da Morando e Boeri quota 100, mini pensioni, staffetta

La discussione sulla questione pensioni Ŕ ancora decisamente aperta: le ultime novitÓ da presidente Morando, premier Renzi e ministri Poletti e Padoan




La discussione sulla questione pensioni è ancora decisamente aperta: tramontate le speranze di vedere approvati nella nuova Manovra Finanziaria piani di prepensionamento come quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta per tutti come anche l’assegno universale, che non sono compresi, a fronte di novità minime da molti ritenute inefficaci e poco vantaggiose, come proroga del contributivo donna limitato però solo a quest’anno, staffetta ibrida per gli over 63 ma anch’essa limitata, e aumento decisamente irrisorio della no tax area per i pensionati over 75, le ultime notizie confermano la volontà di riprendere le discussioni a breve. Ma la situazione resta ancora piuttosto confusa.

A suscitare confusione le ultime affermazioni del viceministro dell’Economia Morando, secondo cui se è vero che si sono susseguiti negli ultimi giorni annunci di una ripresa dei lavori sulle pensioni subito a inizio 2016, è anche vero che non vi è alcuna conferma in tal senso. O meglio, le discussioni potrebbero riprendere ma ci potrebbe volere parecchio tempo prima di arrivare a soluzioni universali e definitive come quelle tutti auspicano.

Il suo scetticismo non è certo nuovo: il viceministro non è mai stato favorevole a cambiare l’attuale legge pensioni e le sue uniche aperture a possibili novità si sono viste solo quando, quest’estate, smentendo le notizie che volevano il governo a lavoro sulla questione in vista della nuova Manovra 2016, ha detto che eventuali cambiamenti avrebbero potuto essere approvati solo e soltanto se fossero stati a costo zero per lo Stato. Ma prima di procedere in tal senso sarà comunque necessario ridurre il peso della spesa previdenziale che in Italia è decisamente ancora troppo elevata.

Convinto, invece, di voler riprendere le discussioni sulle pensioni per la definizione di una soluzione universale oltrepassando le novità parziali definite finora il presidente dell’Inps Boeri che ravvisa la necessità di cambiare le norme attuali, troppo rigide, e che ha fortemente criticato le misure della Manovra del governo Renzi che non prevedono nulla sull’abbassamento dell’età pensionabile per tutti. Se Boeri rilancia nettamente sulle pensioni, in dubbio le posizioni dei ministri Poletti e Padoan che, pur rilanciando sulle pensioni, lasciano grandi punti interrogativi.

Il ministro del Lavoro Poletti si è detto dalla parte di novità purchè siano collegate al lavoro e al rilancio dell’occupazione,soprattutto giovanile, senza però fornire soluzioni definitive, e il ministro dell’Economia Padoan, decisamente a sorpresa, sostiene innanzitutto l’assegno universale, soprattutto per adeguarsi al modello europeo, considerando che si tratta di una prestazione sociale che già esiste in tutti gli altri Paesi europei, partendo dalla revisione delle agevolazioni fiscali, ma che ha anche aperto al decreto previdenza.


Il premier Renzi, dal canto suo, ha spiegato di aver rimandatole auspicate misure sulle pensioni volte a permettere a tutti i lavoratori di andare in pensione prima per evitare di creare ulteriore caos, per cui ha preferito attendere per capire la reale disponibilità economica e aver ben chiari i numeri. Ha annunciato un’eventuale ripresa delle discussioni nei prossimi mesi senza però fornire tempi e modalità certe.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il