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Pensioni, riforma coppie di fatto, rinnovo contratti stipendi statali, riforma enti locali: ultime notizie oggi martedì

Le ultime notizie di oggi fra ostacoli ancora da superare per ulteriori novità pensioni, iter discussione legge unioni civili e tasse dagli enti locali




Mancanza di risorse economiche e blocco delle perequazioni delle pensioni dal 2017 sono le novità che continuano a bloccare eventuali cambiamenti ulteriori alla legge attuale. Avanti sulla riforma delle unioni civili seppur tra dibattiti e discussioni e divieto di alzare le tasse da parte degli enti locali.

Pensioni: Le novità auspicate sulle pensioni continuano ad essere bloccate: Si parla da giorni della mancanza di volontà e coraggio da parte del governodi agire sull’attuale legge, che è ancora l’unica capace di garantire sostenibilità finanziaria alla nostra Italia ancora in crisi e assicurare risparmi per ben 80 miliardi di euro fino al 2021, oggi qualcosa sembra oscurare questa verità. Nonostante annunci, discussioni e promesse nulla di concreto finora è stato fatto anche a causa della scarsa disponibilità di risorse economiche da impiegare cui si aggiunge l’ulteriore novità negativa del nuovo blocco delle perequazioni delle pensioni che servirà per recuperare quei soldi necessari a coprire le misure già approvate con la nuova Manovra Finanziaria. E’ chiaro, dunque, come blocco europeo e nuovo blocco delle perequazioni delle pensioni rappresentino due novità negative e inaspettate con cui il governo italiano si ritrova a fare i conti, sulla strada di una nuova probabile delusione, invece, per quanti attendevano invece cambiamenti positivi per le pensioni. Le speranze erano riposte negli emendamenti che potrebbero ancora essere presentati entro la fine dell’anno e non soltanto per novità ma anche per miglioramenti delle misure pensioni già approvate, vale a dire proroga del contributivo donna, da allungare però per un altro anno o forse due, visto che ora è limitato esclusivamente a quest’anno, e staffetta ibrida, da estendere però anche ai lavoratori del pubblico, visto che ora vale solo per i lavoratori del settore privato, e per cui stanziare nuovi fondi, cercando anche di cancellare il vincolo di accordo con il datore di lavoro.

Riforma coppie di fatto: Con l’uscita dai giochi di Ncd, il governo, come spiega il M5S,non ha più scusanti per rimandare  l’approvazione della riforma delle unioni civili. Approvare però il ddl Cirinnà, considerando i tantissimi emendamenti previsti, non sarà facile e soprattutto non avverrà in tempo brevi. Il dibattito rimane ancora piuttosto aperto sulla questione delle adozioni per le coppie gay. Intanto, la stessa Cirinnà sulle eventuali nuove tempistiche di lavoro sulla legge ha dichiarato che “se si apre una finestra si farà, altrimenti si andrà a gennaio, sono 30 anni che questo Paese aspetta, potrà aspettare 30 anni e 6 mesi”.

Rinnovo contratti stipendi statali: Nella discussione sulla riforma della P.A., il ministro Madia ha assicurato che nel rinnovo dei contratti per gli statali gli scatti non saranno uguali per tutti. La Madia ha infatti spiegato che “Dopo anni di blocco del contratto degli statali, bisognerà anche capire che indirizzo si vuole dare alla nuova tornata contrattuale, considerando che siamo in una fase di inflazione molto bassa. E considerando che uno statale su quattro riceve in busta paga il bonus da 80 euro varato da questo governo. Non è ancora deciso, ma può avere un senso ragionare su criteri differenziati, come le fasce di reddito, le funzioni, le categorie”. E sul piano di riduzione dei riduzione dei comparti ha spiegato che “va fatta con una ratio: trovare le specificità che accomunano i settori. Ma non a livello di governo. Non ha senso mettere la sanità con le Regioni perché la sanità è solo di competenza regionale. Se i comparti devono essere al massimo quattro, mi sembra difficile ce ne possa essere uno sulle Agenzie. Credo che per le Entrate la priorità al momento sia quella di portare a termine il concorso per gli 800 dirigenti dichiarati illegittimi dalla Consulta”.

Riforma enti locali: Sul timore di un aumento delle tasse da parte degli enti locali per compesare la cancellazione di Imu e Tasi, il premier Renzi è stato piuttosto chiaro: “Una norma inserita nella legge di Stabilità impone a Regioni e Comuni di non alzare le tasse. Restituiremo ai Comuni tutto l'equivalente dell'abolizione della Tasi e dell’Imu. Sono dieci anni che parliamo solo di Ici, Imu, Tasi, è la tassa più odiata. E non è mai stata tolta. E' una misura di pancia? Sì, ma non è elettorale. Vuole parlare agli italiani e dire che stiamo riducendo davvero le tasse”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il