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Partita Iva minimi regime nuovo 2016: chi può entrare, tasse, requisiti. E per tutte p.iva nuove regole, aiuti, sussidi, tasse

Stando alla nuova manovra finanziaria, il regime dei minimi delle partite Iva sarà inglobato nel regime unico forfettario. Agevolazione per tutti gli autonomi.




Sono tante le novità in vista che la nuova manovra finanziaria porta con sé per le partite Iva 2016. A partire dal prossimo anno, quelle dei minimi saranno inglobato nel regime unico forfettario che prevede l'innalzamento, per i professionisti, da 15 a 30.000 euro della soglia dei ricavi, tassazione agevolata al 5%, cancellazione del limite di età di 35 anni per aderire, mancato pagamento dell'Iva, esonero dagli studi di settore. La contribuzione previdenziale per la gestione separata Inps, almeno per ora, non prevede alcune ritocco verso l'alto così come preventivamente ipotizzato.

Per il calcolo dell'imponibile si tengono presenti ricavi coefficienti differenti per categoria: per i professionisti ricavi a 30.000 euro e coefficiente al 78%, per artigiani e imprese non alimentari ricavi a 30.000 e coefficiente al 67%; per commercianti di ingrosso e dettaglio ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulanti di alimentari e bevande ricavi a 40.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulante di altri prodotti ricavi a 30.000 euro e coefficiente al 54%; per alberghi e ristoranti ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%.

Nuove tutele in arrivo anche per i lavoratori autonomi non imprenditori: il governo sta mettendoa punto un collegato al di disegno di legge sulla manovra finanziaria che dia maggiori garanzie a questi lavoratori nei confronti dei committenti che utilizzano il loro lavoro a partire dai tempi di pagamento - sarà considerata "abusiva" e quindi vietata qualsiasi clausola del contratto che preveda un pagamento della prestazione oltre i 60 giorni dalla presentazione della fattura o della richiesta di pagamento - ma anche su maternità e congedi parentali.

Alle controversie relative ai rapporti di lavoro autonomo si applicherà il rito del lavoro. Sono escluse le liti che riguardano i piccoli imprenditori artigiani e i commercianti iscritti alla Camera di commercio. Sarebbe così superata la tradizionale distinzione dell'articolo 409 del Codice di procedura civile, che prevede l'applicazione del rito speciale solo ai rapporti di lavoro subordinato, ai rapporti di agenzia e alle altre forme di lavoro parasubordinato.

La nuova normativa introduce anche agevolazioni per "forme flessibili di lavoro agile" per "incrementare la produttività del lavoro e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro". In questo caso si tratta invece di lavoro subordinato ma con esecuzione della prestazione solo in parte nei locali aziendali e con regolamento rigide rispetto all'attuale telelavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il