Joost la web tv creata dai fondatori di Skype riceve finanziamenti per 45 milioni di euro

Il finanziamento che Joost ha ricevuto in questi giorni mi ha reso particolarmente perplesso. Diciamocelo francamente non sono affatto convinto



Il finanziamento che Joost ha ricevuto in questi giorni mi ha reso particolarmente perplesso. Diciamocelo francamente non sono affatto convinto. Sono $45 milioni, decisamente tanti per un prodotto quasi pronto per il lancio anche se i problemi di stabilità ed affidabilità continuano a quanto pare ad esser presenti.

Ma questo non è il punto.

Il tema è chi ha finanziato Joost. Anzi da chi Joost ha deciso di farsi finanziare perché a quanto dice Janus Friis, e non c’è che da credergli, i pretendenti erano tanti e sono i due vichinghi ad aver fatto la scelta. Vediamoli allora i fortunati ex-pretendenti, non son molti. Sequoia Capital, immancabile venture di tutti i progetti di successo. Andate a vedere la loro home page per avere un quadro completo ma nomi come Google, Yahoo, Apple, YouTube, EA, Atari, Oracle credo vi possano bastare. Quindi Sequoia è una scelta giusta, è il venture più ricercato perché il suo nome è una firma, una garanzia di qualità (e di successo). Poi c’è Index Ventures che per chi se lo ricorda fu il venture che finanziò la “nostra” Vitaminic. Ma Index è anche finanziatore di SKYPE che i due vichinghi conoscono piuttosto bene, e di un gran numero di aziende IT di successo: Netvibes, FON, Last.fm, MySQL, etc. Insomma anche Index approvata. Anzi l’accoppiata Sequoia + Index lasciatemelo dire è assolutamente invidiabile.

E fin qui tutto OK. Poi c’è Li Ka-shing, un multi milionario cinese al 9 posto nella classifica mondiale dei paperoni. Ma al di la dei soldi Li Ka-shing è un uomo con un senso del business decisamente acuto, famoso per non aver sbagliato praticamente nessun investimento. C’è da dire che la caratteristica che ai miei occhi fa di Li Ka-shing una scelta molto azzeccata è forse quella più evidente: è cinese. Avere un “aggancio” in Cina di tale portata è una mossa molto arguta, decisamente lungimirante.

Fin qui dunque tutto bene, anzi benissimo. Sono gli ultimi due nomi della nuova famiglia che non sto riuscendo a digerire: Viacom e CBS. Perché?! Per carità sono due aziende enormi, importantissime, con tantissimi soldi ed una library di contenuti straordinaria. Ma sono due aziende televisive. Immaginate uno scenario italiano dove la piattaforma di P2PTV (chiamiamola GIUST) non è vichinga ma è nata alla periferia di Roma ed immaginate che ad un certo punto GIUST decida di far entrare tra i soci SKY. Cosa succederebbe? Io credo che RAI, Mediaset e Telecom non sarebbero a quel punto così tanto contente di distribuire i loro contenuti all’interno di quella piattaforma. GIUST potrebbe pensare “e chissenefrega” tanto la TV è fatta da fazioni opposte, se ne sposo una ne perdo per forza un’altra. Ma, ma, ma Joost non era una piattaforma? Un vettore di trasporto per la nuova televisione P2P? E allora perché sposarsi quando doveva fare “Bocca di Rosa” per tutta la vita?

La TV ha logiche di potere strane e molto forti, quindi non è detto che trovato un buon partito non sia stato poi giusto convolare subito a nozze. Ma, ritornando all’Italia, sono ancora convinto che la scelta migliore la stia facendo ad esempio Coolstreaming che sfodera mese dopo mese numeri impressionanti e che ha appena annunciato l’intenzione di distribuire un suo box per infilare direttamente nel vostro salotto (nel mio di certo) una piattaforma aperta, immensa, libera. Sarà difficile che sul CoolBox andremo a trovare SKY, RAI, Mediaset o Telecom. Ma d’altra parte non è proprio questo il bello?

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il