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Pensioni ultime notizie tutte le verità in manovra, le norme ufficiali sicure positive e negative e gli emendamenti in arrivo

Inizia l’iter parlamentare del nuovo provvedimento del governo Renzi: le ulteriori possibili novità pensioni e ultime notizie su emendamenti in arrivo




Il presidente della Repubblica Mattarella ha firmato il testo della nuova Manovra Finanziaria 2016 che ora inizia il suo lungo iter parlamentare. Un percorso che vedrà certamente piovere tantissimi emendamenti di cambiamento ma anche di miglioramento alle misure inserite. Oggi, infatti, mercoledì 28 ottobre, si riunisce nuovamente la Commissione parlamentare per decidere gli emendamenti sulle pensioni da presentare. Ci potrebbero essere novità, probabilmente riguardanti piani come quota 100 e mini pensione, che rientrano nel testo già presentato dalla Commissione stessa, ma anche quota 101 e 41, particolarmente interessante per i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi.

Nuovo anche il nuovo piano di uscita prima messo a punto dalla Commissione che dovrebbe basarsi sul piano di uscita con quota 100 ma con penalizzazioni ridotte che però verrebbero alleggerite dall’erogazione di una mini pensione. Le penalizzazioni, seppur ridotte, sono comunque fondamentali perché la Ragioneria di Stato accolga la proposta e non la blocchi sempre con la solita motivazione della mancanza di risorse economiche. Questo nuovo piano potrebbe prevedere la diminuzione delle penalizzazioni in base al valore complessivo dell'assegno e l'età, a seconda anche del lavoro svolto, diminuendo nel caso dei lavoratori precoci e usuranti.

Il nuovo piano, sarebbe, comunque limitato nel tempo e con dei fondi predefiniti per poi, dopo una fase di prova, se i risultati si rivelassero positivi, essere inserito nel Decreto previdenza che potrebbe arrivare in primavera. Sarebbe del tutto nuovo anche il probabile emendamento che il M5S presenterà per spingere l’approvazione dell’assegno universale, così come quelli per la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e la semplificazione del cumulo.

Gli emendamenti, però, come detto, potrebbero essere anche di miglioramento alle misure approvate, soprattutto per proroga del contributivo donna, che si vuol rinviare di un altro anno o anche due e non farlo valere solo per questo 2015; e per la staffetta ibrida, per cui si chiede un abbassamento della soglia di uscita, fissata a 63 anni, la cancellazione del vincolo di accordo con il datore di lavoro e l’impiego di ulteriori fondi per la misura. Si tratta, come ben si evince, di norme positive che, però, potrebbero essere affiancate anche da norme negative, prima fra tutte un nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni di importo superiore a 4-5 volte il trattamento minimo inps dal 2017 per ricavare le coperture necessarie per le misure introdotte nella Manovra. E' stata, infatti, conferma la clausola di salvaguardia per altri due anni dell'attuale sistema di rivalutazione delle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il