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Pensioni ultime notizie quota 100, assegno universale, mini pensioni e i nuovi fondi che arriveranno dall'Ue a sorpresa

E’ discussione aperta sulla possibile destinazione dei nuovi fondi concessi dall’Ue all’Italia: quali le possibili novità pensioni e piani in discussione




Mentre continua ad esserci caos e confusione sulla questione pensioni, le novità, che potrebbero sembrare positive, sembrano invece annunciare un ennesimo paradosso all’italiana. Le ultimissime notizie di ieri hanno confermato una nuova apertura da parte dell’Ue a concedere maggiori fondi all’Italia, una cifra di circa 3 miliardi di euro che il nostro Paese potrà investire ancora per la definizione di nuove misure da far rientrare nella Manovra Finanziaria 2016. Il quesito riguarda proprio la destinazione di tali fondi: la speranza diffusa è che i soldi vengano impiegati per cambiamenti ulteriori alle pensioni, tra novità e miglioramenti delle misure già approvate, minime, però, e inefficaci secondo molti.

Stiamo parlando di proroga del contributivo donna ma limitata a quest’anno e staffetta ibrida per gli over 63, provvedimenti che tanti chiedono di migliorare, prorogando, per esempio, il contributivo donna anche per un altro anno o anche due e modificando la  staffetta ibrida per gli over 63. La richiesta è quella innanzitutto di estendere questa possibilità a tutti, visto che al momento vale esclusivamente per i lavoratori del settore privato, quindi abbassare la soglia di uscita rispetto ai 63 anni fissata e cancellare il vincolo di accordo con il datore di lavoro. In entrambe i casi potrebbero servire nuove risorse, anche se in tal casi le coperture, come previsto, dovrebbero derivare dal blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni dal 2017.

Si tratta di una misura comunque confermata, anche se si potrebbe decidere di evitare questo nuovo blocco e usare i fondi ulteriori per attuare le misure dette. Il paradosso si realizzerebbe se, però, il blocco delle perequazioni fosse confermato e i nuovi fondi verrebbero usati per altre norme limitate, come trapelato da indiscrezioni, il che significherebbe vanificare l’apertura dell’Ue tanto agognata in queste ultime settimane. L’auspicio era infatti quello che l’Ue concedesse ulteriori fondi per nuovi margini di cambiamento delle pensioni, questione rimasta decisamente aperta per tanti, tra discussioni di piani di quota 100, mini pensione, legge ibrida Renzi-Boeri, e assegno universale, ma che necessita di soluzioni universali.

Se, dunque, i nuovi soldi non dovessero essere investiti, almeno parzialmente, per le pensioni estendendo il contributivo donna almeno per il 2016 o ampliando la staffetta ibrida, ci sarebbe un’altra possibilità in cui sperare ancora, vale a dire impiegare le risorse per il nuovo piano proposto dalla Commissione, che si baserebbe sul piano di quota 100 le cui penalizzazioni verrebbero però alleggerite dall’erogazione di una mini pensione. Le penalizzazioni potrebbero esser modulate anche sulla base del lavoro svolto, dell’età di uscita e diminuire per precoci e usuranti.

E’ possibile, tuttavia, che i nuovi fondi concessi dall’Ue possano essere anche impiegato per diminuire il peso del carico fiscale, in quest’ultimo caso diminuendo l’Ires, com’era stato ipotizzato, già a partire dal prossimo 2016 senza aspettare il 2017. Si attende, intanto, l’esito del nuovo incontro di oggi, mercoledì 28 ottobre, in Commissione in cui si tornerà a parlare esclusivamente di pensioni, con la presentazione dei primi emendamenti sia nuovi che migliorativi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il