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Pensioni ultime notizie nuovo rapporto Ue Social Index indica necessari cambiamenti per tutti su pensioni e riordino sussidi

Sempre più necessaria revisione sistema sussidi e norme pensioni in Italia soprattutto per sostenere i giovani: ultime notizie e quali prospettive future




Italia ultima della classifica del Social Justice Index, che conferma come il Balpease non sia un Paese per giovani e sottolinea le forti differenze esistenti tra le diverse generazioni. Mentre i giovani si avviano ad una pensione da veri poveri, i pensionati di oggi, nonostante la recessione, sono stati sostenuti da una politica economica che per loro sembra aver fatto tanto. Po invece per quanto riguarda sussidi e sostegni di lavoro ai più giovani. Le ultimissime notizie, del resto, riportano la mancanza di una politica espansiva dal punto di vista lavorativo per i più giovani, se si escludono le novità del Jobs Act che iniziano a dare i loro frutti ma per cui bisognerà comunque aspettare per vedere ulteriori effetti positivi.

Per ora, ciò che emerge chiaramente dal Social Justice Index è che la percentuale media dei ragazzi a rischio povertà ed esclusione sociale è aumentata dal 2007 passando dal 26,4 al 27,9%, mentre nella fascia di popolazione over 65 lo stesso valore si è ridotto dal 24,4 al 17,8%. Inoltre, secondo un sondaggio contenuto nel Rapporto Ilo 2015 sui giovani, presentato oggi in Cgil, il 99% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni intervistati si dichiara pessimista sulle prospettive del mercato del lavoro, mentre il 55% si dice pronto a emigrare alla ricerca di migliori opportunità occupazionali.

E’ chiaro, dunque, come stia diventando sempre più necessario e urgente rivedere sistema dei sussidi e soprattutto le norme previdenziali attuali, permettendo ai lavoratori più anziani di lasciare il lavoro prima, anche a fronte di penalizzazioni, e creare nuovi posti di lavoro per i più giovani, attualmente disoccupati. Si tratterebbe di un meccanismo che, oltre a rilanciare l’occupazione, rilancerebbe anche consumi, sia per i pensionati che per i giovani, e, di conseguenza, l’economia in generale.

Per arrivare alla realizzazione di questo sistema è però necessario tornare a discutere di quei piani di prepensionamento, per tutti, su tavolo del governo da mesi in modo da definirne uno che possa finalmente entrare in vigore in maniera universale, andando oltre le diverse soluzioni parziali messe a punto finora e ogni altra soluzione tampone. Bisognerà capire quale tra quota 100, mini pensione, contributivo, o piano ibrido Renzi-Boeri e nuovo metodo della Commissione basato su quota 100 e penalizzazioni differenziate sia il più conveniente sia per i lavoratori che in termini di impiego e risparmi di risorse economiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il