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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, quota 101 le novità attuali sanno di una pesante presa in giro peggiorativa

Impiegare i nuovi fondi concessi dall’Ue per ulteriori novità pensioni o altre misure: situazione ancora incerta e possibili prospettive




Oggi, mercoledì 28 ottobre, potrebbe essere l’inizio della nuova discussione sulle pensioni in vista di ulteriori novità da inserire nella Manovra Finanziaria 2016. La Commissione parlamentare proprio oggi decide gli emendamenti da presentare e che potrebbero riguardare miglioramenti alle misure già approvate, vale a dire proroga del contributivo donna e staffetta ibrida per gli over 63, o novità, dal rilancio di piani di uscita con quota 100 e mini pensione, quota 101 o 41, al nuovo metodo basato sulla quota 100 e con penalizzazioni definite in base alla tipologia di lavoro svolto e all’età di uscita, con possibili riduzioni per precoci e usuranti.

Si tratta di provvedimenti di uscita prima che sono stati bloccati in questi mesi per la scarsa disponibilità di risorse economiche. Nonostante, infatti, si dica che si tratti di piani a costo zero e che nel lungo periodo possono assicurare anche risparmi, nella prima fase richiedono comunque l’impiego di risorse, che da sempre i tecnici del Tesoro dichiarano di non avere. Le ultimissime notizie potrebbero però cambiare questa situazione, anche se tutto è ancora decisamente incerto.

L’Ue, infatti, dopo tanta attesa ha concesso maggiori fondi all’Italia, 3 miliardi di euro che potranno essere investire ancora per la definizione di nuove misure da far rientrare nella Manovra Finanziaria 2016. Ma ci si chiede a cosa saranno destinate tali risorse. La prima idea potrebbe essere quella di destinarle alle pensioni, considerando che le misure approvate nella Manovra sono decisamente minime e potrebbero quindi servire o per ampliare il contributivo donna, di un altro anno o anche due, o per estendere la staffetta ibrida, al momento valida solo per gli over 63 del settore privato e vincolata ad accordi con il datore di lavoro.

Sia per il contributivo che per la staffetta, in realtà, le coperture dovrebbero derivare dal blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni dal 2017, misura comunque confermata, anche se si potrebbe decidere di evitare questo nuovo blocco e usare i fondi concessi dall’Ue per attuare le misure dette. Il paradosso si realizzerebbe se, però, il blocco delle perequazioni fosse confermato e i nuovi fondi usati per altre norme limitate, ma questo piano renderebbe inutile la concessione fattaci dall’Ue.

Altre possibilità potrebbero essere quella di impiegare le risorse per il nuovo piano proposto dalla Commissione, che si baserebbe sul piano di quota 100 le cui penalizzazioni verrebbero però alleggerite dall’erogazione di una mini pensione e le penalizzazioni potrebbero esser modulate anche sulla base del lavoro svolto, dell’età di uscita e diminuire per precoci e usuranti; o per diminuire il carico fiscale, abbassando l’Ires, com’era stato ipotizzato, già a partire dal prossimo 2016 senza aspettare il 2017.

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