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Buoni fruttiferi postali indicizzati inflazione, Btp, Bot, conti deposito 2015-2016: le alternative a rendimenti a zero o negativi

I risparmiatori hanno diverse opportunità di investimento, ma il mercato della finanza è in continua evoluzione anche in questi giorni.




Non c'è stato solo il recente collocamento in Borsa di Poste Italiane a catturare l'attenzione dei piccoli risparmiatori in questi mesi di ottobre, novembre e dicembre 2015. Le stesse Poste, infatti, propongono anche altre soluzioni per investire i propri risparmi, come i Buoni fruttiferi postali caratterizzati da 3 aspetti ben precisi. Il primo è la restituzione del capitale investito. Il secondo è il rendimento fisso. Il terzo è il recupero del 100% dell'inflazione italiana rilevata nel periodo dell'investimento e fissata dall'indice Istat Foi, tranne la componente tabacco. Questo sistema è valido sia sul capitale investito sia sugli interessi maturati.

Siamo in un contesto storico ben diverso rispetto al passato rispetto al passato. Basti vedere che lo spread tra il Btp e il Bund è in questi giorni inferiore alla soglia di 100 punti con un rendimento di circa l'1,40%. Non solo, ma per la prima volta i rendimenti dei Bot è sceso sotto lo zero. All'orizzonte si intravede la seconda tornata del Quantitative Easing della Banca Centrale Europea per alzare inflazione. L'operazione segue il piano di acquisti dello scorso marzo che le ha permesso fino a questo momento di detenere in portafoglio 371 miliardi di titoli di Stato.

Un'altra ipotesi da prendere in considerazione è quella dei conti deposito. Non assicurano i rendimenti interessanti del passato, ma è comunque una soluzione piuttosto sicura. Tanto per fare un esempio, con Banca Marche, nel caso di deposito di 5.000 euro per 24 mesi, il guadagno netto è pari a 69,55 euro. Più nel dettaglio, gli interessi corrisposti sono pari all'1,70% se si vincolano le somme depositate per 3 mesi, all'1,85% per 6 mesi, all'1,95% per 9 mesi, al 2,15% per 12 mesi, al 2,20% per 18 mesi, al 2,25% per 24 mesi. L'importo minimo da depositare è pari a 5.000 euro, quello massimo a 3.000.000 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il