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Canone Rai 2016 in bolletta: chi deve pagare, esenzioni. Multe anche su arretrati non pagati da Agenzia Entrate. I controlli

Nuove regole per il pagamento del canone Rai 2016. L'imposta graverà sulle prime case e coinvolgerà anche gli inquilini non proprietari.




Per essere soggetti al pagamento del nuovo canone Rai 2016 occorre essere intestatari della bolletta della luce e possessori di un televisore. La misura graverà sulle prime case e coinvolgerà anche gli inquilini non proprietari, ma non gli studenti fuori sede che non hanno cambiato residenza da quella del nucleo familiare originario. La misura è stata inserita nella manovra finanziaria e prevede anche la riduzione dell'importo da 113,50 a 100 euro. Almeno per il prossimo anno, l'importo sarà addebitato in un'unica soluzione, poi dovrebbe essere distribuito in 6 rate ogni 2 mesi.

Ci sono poi molte incertezze legate agli arretrati. Stando alle intenzioni del governo, a chi non ha versato in passato il canone Rai non sarà chiesto alcunché, ma il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli, più volte intervenuto pubblicamente, ha escluso condoni generalizzati. La partita è dunque aperta e non è affatto da escludere l'adozione di sanzioni. Con il nuovo sistema messo in piedi dal governo, sarà impossibile evadere il canone Rai, ma chi si rifiuterà di corrispondere la somma richiesta, sarà comminata una multa superiore a 5 volte l'importo e dunque di 500 euro. Spetterà poi al singolo contribuente dimostrare eventualmente all'Agenzia delle Entrata di non possedere il televisore e dunque di non essere soggetto all'imposta.

Non cambiano le categorie esentate: gli over 75 che non convivono se non con il coniuge e purché in possesso di un reddito che non sia complessivamente superiore complessivamente a 6.713,98 euro annui, i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; le imprese che esercitano l'attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il