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Web, i blog fanno gola anche agli operatori di marketing

Quattro giornalisti radio-tv che fecero conoscere agli americani le notizie sull'assassinio di John F. Kennedy sono assurti a nuova fama grazie all'uso di Internet per reclamizzare il libro in cui raccontano la loro esperienza



Quattro giornalisti radio-tv che fecero conoscere agli americani le notizie sull'assassinio di John F. Kennedy sono assurti a nuova fama grazie all'uso di Internet per reclamizzare il libro in cui raccontano la loro esperienza.

I quattro fanno parte di un gruppo sempre più ampio di persone che stanno esplorando il potenziale del blog, come uno strumento di marketing e di proventi pubblicitari.

"Siamo gente navigata, ma questa è la prima volta che arriviamo nel cyberspazio", ha detto Bob Huffaker, un ex reporter della CBS radio e della tv KRLD a Dallas, e uno dei quattro autori di "When the News Went Live: Dallas 1963" (Quando le notizie andarono dal vivo: Dallas 1963).

Come altri blog, quello aperto da Huffaker e dal coautore George Phenix ospita riflessioni a cui i visitatori possono rispondere. Oltre alle note sul libro scritto con gli ex colleghi della KRLD Bill Mercer e Wes Wise, il blog (http://dallas1963.typepad.com) ospita anche brevi commenti su le trasmissioni pubbliche, gli sforzi dell'amministrazione Bush per privatizzare la Sicurezza Sociale e il futuro dei giornali.

Il blog ha anche un ruolo preminente nei risultati sulle ricerche web legati all'omicidio Kennedy.

Mentre i media tradizionali - cioè MSM, nel linguaggio del blog - stanno cercando di capire se utilizzare, combattere o ignorare crescente fenomeno dei blog, alcuni intrepidi operatori del marketing considerano i "diari in rete" come un mezzo per attirare l'attenzione di coloro che hanno influenza nel web, quelli che adottano per primi tendenze o prodotti e che poi ne parlano ad amici e conoscenti.

Beth Kirsch, senior manager del marketing di Audible.com, dice che il mondo dei blog è diverso dalle reti tradizionali, che richiede campagne pubblicitarie più affilate e seducenti per il pubblico, che è tendenzialmente più giovane, ha maggiori disponibilità economiche ed è affamato di punti di vista esclusivi.

"Devi entrare nella conversazione", dice Kirsch, facendo riferimento a un principio-chiave di "The Cluetrain Manifesto," un libro del 2000 che è considerato da molti la Bibbia del marketing online.

I contenuti pubblicitari sono uno degli interessi di punta di Blogads (http://www.blogads.com), che vendi spazi sui blog.

"Combattiamo una battaglia permanente e orribile con gli inserzionisti perché le pubblicità siano umane e piene d'umore, relativamente pertinenti e interessanti", spiega il fondatore del sito Henry Copeland.

Blogads dispone di un network di 750 blog, comrpesi quelli di gossip come http://www.thesuperficial.com/ e quelli politicamemte orientati http://www.wonkette.com/ e http://www.instapundit.com/.

Gli inserzionisti interessati vanno da Audi a gruppi politici di altro tipo.

Copeland dice di prevedere 2.400 inserzioni pubblicitarie questo mese, rispetto alle 700 di un anno fa. In media un blogger guadagna 50 dollari al mese ospitando un'inserzione Blogads, ma alcuni arrivano a 5.000 dollari.

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