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Pensioni ultime notizie Istituto Previdenza lancia ufficialmente allarme molto grave sul futuro delle pensioni

Nessuna novità positiva sulle pensioni ieri dopo riunione Commissione ma nuovi numeri negativi su conti Istituto previdenza: cosa è necessario fare?




Conti a rischio, sussidi e assegni disoccupazione falsi, eccessiva spesa assistenziale stanno affondando i bilanci dell'Istituto previdenziale. Queste le ultime notizie emerse ieri dalla riunione della Commissione parlamentare cui hanno partecipato anche i dirigenti Inps. Dalla riunione di ieri ci si aspettavano novità ed emendamenti migliorativi da inserire nella Manovra Finanziaria 2016 prima della sua approvazione finale.

Da giorni, infatti, si parla sia della eventualità di emendamenti migliorativi dei minimi provvedimenti già approvati, come proroga del contributivo donna ma solo per quest'anno e staffetta ibrida per gli over 63 ma solo del settore privato e solo sulla base di accordi con il datore di lavoro, e di nuovi emendamenti, che avrebbero dovuto far riferimento a piani di quota 101, 41 al nuovo metodo messo appunto dalla stessa Commissione, basato sul sistema dii quota 100 e con penalizzazioni differenti modulate sulla base di lavoro svolto ed età di uscita.

Ma nulla di tutto ciò è arrivato e la speranza di misure positive è stata letteralmente oscurata da novità negative: la condizione attuale dell'Istituto di previdenza italiana. L’Istituto continua a versare in una situazione decisamente allarmante che se non sarà risolta metterà in serio pericolo le pensioni del futuro e per questo i dirigenti presenti ieri in Commissione, dopo aver denunciato i costi troppo elevati sostenuti per la spesa assistenziale, hanno avanzato due piani di cambiamento immediati.

Il primo riguarda la revisione dell’organizzazione stessa dell’Istituto, una  necessità di revisione della governance interna già anticipata l’anno scorso dal presidente Boeri, con maggiore autonomia anche legislativa e decisionale con un cambio parziale del personale; e quindi una divisione tra spesa assistenziale e spesa prettamente previdenziale in modo da evitare gli sprechi nell’erogazione di aiuti talvolta nulli e recuperare quelle risorse economiche necessarie per una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro considerando piani come quota 100 e mini pensioni e sempre a fronte di penalizzazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il