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Pensioni ultime notizie gravi rischi per tutte le pensioni con novità ufficiale oltre quota 100, staffetta ibrida, mini pensioni

Nuove indicazioni negative sullo stato di salute dell’Inps: novità e cosa fare per migliorare il sistema e rendere l’uscita dal lavoro meno rigida di ora




Mentre si continua a discutere di ulteriori novità da apportare alle pensioni nella Manovra Finanziaria 2016, sperando in aperture fino alla fine del suo iter di discussione e all’approvazione finale entro il 31 dicembre 2015, le ultime notizie sulla condizione di salute dell’Inps continuano ad essere decisamente negative. I conti in rosso dell’Istituto non sono certo una sorpresa, ma ad aggravare la situazione ci sono stati gli alti costi sostenuti quest’anno per la spesa assistenziale, tra aiuti sociali e sussidi, e l’erogazione di falsi assegno di invalidità che i furbetti continuano a portarsi a casa.

I dirigenti Inps, che ieri hanno preso parte alla riunione della Commissione parlamentare che avrebbe dovuto presentare emendamenti, nuovi e migliorativi, sulle pensioni, cosa non accaduta, hanno lanciato un nuovo allarme: se non sarà rivisto il funzionamento dell’intero sistema previdenziale le pensioni future potrebbero essere fortemente a rischio.

Ciò che è stato accertato è che le maggiori spese dell’Istituto sono state fatte per sostenere i costi del welfare piuttosto che la spesa prettamente previdenziale, per cui l’intenzione è quella di lavorare su una duplice strada.

La prima, che era stata già paventata dal presidente Boeri l’anno scorso, è quella di una revisione della governance dell’Istituto previdenziale, la seconda è quella di dividere nettamente spesa assistenziale da spesa previdenziale, in modo da ristabilire equità nel sistema, evitare gli sprechi e accumulare nuovi soldi che servirebbero per successivi cambiamenti positivi per le pensioni, vale a dire una revisione dei requisiti di accesso alle pensioni, per cui si potrebbero di nuovo discutere piani come, staffetta per tutti, quota 100 o mini pensioni, sempre prevedendo penalizzazioni a carico del lavoratore che decide di andare in pensione prima. Si tratta comunque di una nuova situazione che rende sempre più difficile e tortuoso il percorso verso una revisione dell’attuale legge pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il