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Pensioni, riforma tasse, rinnovo contratti, sblocco statali, riforma pubblica amministrazione: ultime notizie oggi giovedì

Le novità ad oggi tra nuovo sistema di tassazione in Italia dal 2016 e cosa cambierà, caos sullo sblocco dei contratti pubblici e attesa approvazione di tutti i decreti attuativi della P.A.




Sarà un lungo iter quello che attende la Manovra Finanziaria 2016 fino alla sua approvazione definitiva e si attendono novità pensioni finalmente per tutti ed efficaci. Ancora caos dopo le ultime notizie sullo sblocco dei contratti del pubblico impiego, mentre si attende l’approvazione di tutti i decreti attuativi delle misure contenute nella nuova riforma della P.A. finalmente legge.

Pensioni: Sarà un lungo iter quello che attende la Manovra Finanziaria 2016 fino alla sua approvazione definitiva entro la fine dell’anno e durante il quale saranno presentati emendamenti nuovi e di miglioramento alle misure già approvate, a partire dalle pensioni. Dopo il nulla di fatto di ieri al termine della riunione della Commissione Lavoro,che avrebbe dovuto già presentare diversi emendamenti, come  quota 100 e mini pensione, quota 101 e 41, e il nuovo piano di uscita basato sul sistema di quota 100 ma con penalizzazioni ridotte che però verrebbero alleggerite dall’erogazione di una mini pensione e modulate in base al tipo di lavoro svolto ed età di uscita dal lavoro, si attendono i prossimi giorni per capire come invece si muoveranno i diversi partiti politici, soprattutto dopo il caso Ncd che, come noto, è da sempre favorevole a cambiamenti pensionistici. Probabilmente ora avrà invece un peso maggiore Scelta Civica che si dice contraria a cambiamenti della legge attuale. Si preannuncia dunque un nuovo duro scontro anche le i nuovi fondi concessi dall’Ue all’Italia potrebbero cambiare gli scenari di lavoro. Probabilmente, nel breve periodo, sarà presentato dal M5S un nuovo emendamento l’approvazione dell’assegno universale, ma potrebbero arrivarne altri per la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e la semplificazione del cumulo. Gli emendamenti, però, come detto, potrebbero essere anche di miglioramento alle misure approvate, soprattutto per proroga del contributivo donna, che si vuol rinviare di un altro anno o anche due e non farlo valere solo per questo 2015; e per la staffetta ibrida, per cui si chiede un abbassamento della soglia di uscita, fissata a 63 anni, la cancellazione del vincolo di accordo con il datore di lavoro e l’impiego di ulteriori fondi per la misura. Si tratta, come ben si evince, di norme positive che, però, potrebbero essere affiancate anche da norme negative, prima fra tutte un nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni di importo superiore a 4-5 volte il trattamento minimo inps dal 2017 per ricavare le coperture necessarie per le misure introdotte nella Manovra. E' stata, infatti, conferma la clausola di salvaguardia per altri due anni dell'attuale sistema di rivalutazione delle pensioni.

Riforma tasse: La nuova Manovra Finanziaria cambia la tassazione del 2016, soprattutto quella sulla casa, confermando la cancellazione della Tasi sulle prime case e l’Imu  su terreni agricoli e macchinari imbullonati al suolo nelle grandi fabbriche. La riduzione delle imposte sulla casa costerà nel complesso quasi cinque miliardi di euro, che verranno integralmente rimborsati dallo stato ai comuni.  Sarà ridotta anche l’Iresdal 27,5 al 24%, ma solo a partire dal 2017 anche se le ultime concessioni di fondi da parte dell’Ue potrebbero far scattare la riduzione dell’imposta già dal prossimo anno. Bisogna ancora capire a cosa saranno destinati i nuovi soldi. Novità dal 2016 anche per il pagamento del Canone Rai che scenderà da 113 a 100 euro, sarà inserito nella bolletta elettrica, si pagherà solo sul possesso tv, si potrà pagare anche a rate e che prevede salate sanzioni in caso di omesso pagamento.

Rinnovo contratti e sblocco statali: La nuova Manovra Finanziaria attua la sentenza della Corte Costituzionale che ha giudicato illegittimo il blocco dei contratti del pubblico impiego, dando così il via libera a rinnovo dei contratti e aumenti degli stipendi ai dipendenti pubblici. Ma si tratta di una decisione che per quanto positiva sta scatenando le ire di sindacati e diretti interessati. L'aumento, infatti, è stato approvato ma sarà decisamente irrisorio: appena di 8 euro al mese, corrispondenti a meno di 6 euro netti. I 300 milioni stanziati nella nuova Manovra per il rinnovo dei contratti saranno divisi tra i 3 milioni e centomila dipendenti della Pubblica amministrazione e, per quanto riguarda l’iter legislativo, bisognerà aspettare l’entrata in vigore dei decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione che contengono anche i criteri di valutazione risalenti alla riforma Brunetta. Ad incidere sulla questione degli aumenti degli stipendi, il piano di riduzione dei comparti da 12 a 4. Ma i sindacati si preparano a nuove mobilitazioni se il governo non interverrà sulla materia in modo efficace.

Riforma Pubblica Amministrazione: Cittadinanza digitale, conferenza di servizi, silenzio assenso tra amministrazioni, semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi. autotutela, riorganizzazione dell'amministrazione dello Stato, ridefinizione delle Camere di Commercio e piani per rendere più efficaci gli enti di ricerca, valutazione dei dirigenti e nuove norme sul loro lavoro, riforma delle partecipate: sono le principali misure contenute nella nuova riforma della P.A. approvata lo scorso agosto, e che affida al governo 15 deleghe.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il