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Pensioni ultime notizie e novità tra dubbi, indicazioni nuove e solleciti Ministero del Lavoro, INPS e Unione Europea

Si va ancora alla ricerca di novità sulle pensioni, ma i segnali che arrivano dall'Italia e dall'Europa sono piuttosto contrastanti.




Lo spazio nell'ultima manovra finanziaria è stato limitato, ma la questione pensioni è destinata a tornare d'attualità sin dalle prime settimane del 2016. La promessa è del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali che continua a spiegare come serva tempo per modificare l'attuale legge previdenziale. Il punto è sempre il solito: dove trovare le necessarie coperture economiche? Come argomentato, non ha alcun senso cambiare tanto per farlo ovvero è necessario che gli aggiustamenti abbiano un'effettiva e significativa ricaduta dal punto di vista sociale e che siano compatibili con il bilancio pubblico.

La novità più interessante è però rappresentata dalle aperture di Bruxelles. Il presidente della Commissione europea ha chiarito che il patto di crescita sarà applicato tenendo conto degli sforzi straordinari dei Paesi che ne fanno parte. In buona sostanza c'è il via libera allo sforamento del deficit per compensare gli esborsi eccezionali. Il governo punta a ottenere uno 0,2% di flessibilità sul deficit, pari a circa 3 miliardi di euro. Ci sarà spazio anche per interventi sulle pensioni?

Che ci sia bisogno di cambiamenti veri e urgenti, magari nell'ottica di un ricambio generazionale tra giovani e anziani, è dimostrato dal Social Justice Index della Fondazione Bertelsmann ovvero dall'analisi dell'andamento delle opportunità di partecipazione in tutti gli Stati dell'Unione Europea. Ebbene, da queste parti c'è una vera e propria separazione che costringe i giovani in un angolo. Più precisamente l'Italia occupa il 25esimo posto su 28. Le parole che si leggono sullo studio in relazione al mercato del lavoro sono allarmanti: "Rispetto all'indagine condotta lo scorso anno, la situazione ha fatto registrare un ulteriore netto peggioramento".

In questa situazione si segnalano le difficoltà dell'Inps a separare spesa previdenziale da spesa assistenziale in un contesto di erogazione di falsi assegni di invalidità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il