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Pensioni mini pensioni, quota 100, riforma canone Rai, rinnovo contratti statali, forze ordine, riforma PA: ultime oggi venerdì

Entro 45 giorni dalla pubblicazione della manovra finanziaria sarà pronto il decreto con tutti i dettagli sul nuovo canone Rai 2016.




Alla ricerca di novità sulle pensioni, ma le ultime notizie aggiornate a oggi venerdì 30 ottobre 2015 sono solo parzialmente positive.

Pensioni. Il ping pong sulle pensioni passa dalle promesse del Ministero del Lavoro di riprendere in mano la questione nelle prime settimane del prossimo anno alle aperture dell'Unione europea sulla concessione di maggiore flessibilità al governo per andare incontro alle spese straordinarie in tema di contenimento della migrazione. Per entrambe le circostanze si tratta di una questione economica. Come argomentato dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, i cambiamenti sulle pensioni hanno senso solo se sono effettivamente in grado di dare una sterzata ovvero solo se i benefici sociale siano concreti e tangibili. Ma per individuare la strada giusta occorre evidentemente maggior tempo.

Questo è il motivo per cui sono rimaste ferme al palo le soluzioni di applicare quota 100 o estendere il sistema di calcolo contributivo per tutti i lavoratori in attività. Medesime difficoltà anche per le mini pensioni a favore di chi, over 55 senza lavoro, non ha ancora maturato i parametri per il congedo e per un contributivo donna ovvero la possibilità da concedere alle lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi di andare in pensione anticipata, che non sia solo la proroga di un anno. Il tutto mentre l'Inps continua a lanciare allarmi sui conti. Dalle previsioni viene fuori che nei prossimi dieci anni l'Istituto nazionale di previdenza sociale realizzerà risultati di esercizio negativo intorno a dieci miliardi di euro l'anno.

Riforma canone Rai. Solo con un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, da emanare entro 45 giorni dalla pubblicazione della manovra finanziaria, saranno conosciuti tutti i dettagli relativi al canone Rai 2016. Le coordinate sono però già chiare. L'importo da pagare sarà inserito nella bolletta elettrica e la cifra da corrispondere calerà da 113,50 a 100 euro. Negli ultimi giorni è stata anche ipotizzata l'eventualità di un addebito diretto su conto corrente. A chi si rifiuterà di pagare il canone Rai sarà corrisposta una multa pari a cinque volte l'importo e dunque di 500 euro. Il contribuente che non possiede il televisore non sarà soggetto all'imposta, ma dovrà dimostrarlo personalmente all'Agenzia delle Entrate.

Rinnovo contratti statali. Si profila un muro contro muro sulla questione dello sblocco dei contratti degli statali nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione. Se il governo intende investire 300 milioni di euro secondo una logica di aumenti differenziati, i sindacati dicono no grazie poiché ritengono che si tratti di un contributo irrisorio perché si tradurrebbe in circa 10 euro lordi di aumento al mese. Da qui la richiesta congiunta delle tre sigle del comparto funzione pubblica all'apertura di una trattativa su basi ben diverse, ma nel frattempo è in fase di preparazione una mobilitazione generale contro le scelte dell'esecutivo in sede di manovra finanziaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il