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Pensioni novità quota 100, mini pensioni oltre due cambiamenti su cui tutti convergono, riforma Ius soli, Pa. ultime lunedì oggi

Tra i tanti contrasti ci sono due novità sulle pensioni su cui tutti sono d'accordo. E si tratta per nuove regole per avere la cittadinanza italiana e sblocco dei contratti del pubblico impiego




Si continua a discutere di novità pensioni, sempre in primssimo piano ache oggi lunedì 2 Novembre tra ultime e ultimissime notizie, nonostante le minime misure approvate nella Manovra e i continui blocchi agli ulteriori provvedimenti che avrebbero permesso l’uscita prima a tutti i lavoratori, mentre le ultime notizie si concentrano sulle nuove regole per ottenere la cittadinanza italiana. E’ caos sullo sblocco dei contratti del pubblico impiego con nuove mobilitazioni annunciate dai sindacati se il governo non dovesse muoversi in maniera concreta e ben più ampia rispetto a quanto fatto finora in merito.

Pensioni: Le ultime notizie sulle pensioni si concentrano su un nuovo piano, su cui sembrerebbero d’accordo tutti i partiti politici, opposizione compresa, che dovrebbe basarsi sul sistema di quota 100 e mini pensione, con penalizzazioni modulate probabilmente in base a tipo di lavoro svolto ed età in cui si decide di uscire. Potrebbe essere presentato direttamente in Senato ma bisognerà effettivamente capire se si tratta di una novità che diventerà finalmente realtà o se resterà l’ennesima promessa delusa dal governo Renzi. Ma ci sono anche due altri cambiamenti richiesti su cui tutti sembrano d’accordo ma che ritardano ad essere approvati: il primo chiede una divisione netta tra spesa assistenziale e spesa previdenziale, soprattutto all’indomani dell’ultimo allarme lanciato dall’Inps stesso, che ha denunciato i costi troppo elevati sostenuti per la spesa assistenziale e che è tornato a rilanciare sulla separazione dei tipi di spesa, necessaria per evitare gli sprechi e recuperare le risorse economiche che potrebbero portare ad una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro considerando piani come quota 100 e mini pensioni e sempre a fronte di penalizzazioni. Il secondo cambiamento riguarda una serie di misure che, seppur non permetterebbero un abbassamento dell’età pensionabile, potrebbero contribuire a far andare in pensione prima diversi lavoratori: si tratta della cancellazione delle ricongiunzioni onerose e della semplificazione di cumulo dei contributi versati in diverse casse. Tra queste misure ci sarebbe anche la richiesta di eliminazione delle penalizzazioni per i precoci che vanno in pensione prima, misura in realtà contenuta nella vecchia Finanziaria, ma che dal 2017 scade per cui torneranno ad essere applicate decurtazioni sugli assegni finali dei precoci che lasciano prima il lavoro. In questi casi si tratta di cambiamenti che non richiederebbero l’impiego di risorse economiche, perché a costo zero, per cui potrebbero essere realizzati anche subito.  

Riforma cittadinanza: Potrebbero finalmente cambiare le norme di concessione della cittadinanza italiana ai figli di immigrati: dopo il primo via libera alla Camera, la nuova proposta di legge potrebbe essere approvata in terza lettura. Secondo quanto previsto dalle nuove norme, per avere la cittadinanza italiana è necessario che i genitori stranieri siano residenti nel nostro Paese da almeno 10 anni e questo da il diritto ai propri figli nati in Italia di acquisire la cittadinanza in modo ereditario. Lo stesso vale per i bambini nati in Italia da genitori ignoti o apolidi che si trovano sul suolo italiano e per chi ha dei parenti diretti che abbiano già la stessa cittadinanza italiana. Anche chi è adottato da genitori italiani, pur se maggiorenne, diventa cittadino italiano, a patto che risieda nel nostro Paese da almeno 5 anni.

Rinnovo contratti statali: La Corte Costituzionale ha giudicato illegittimo il blocco dei contratti del pubblico impiego, stabilendo aumenti obbligatori degli stipendi ai dipendenti pubblici. E il governo ha stanziato nella nuova Manovra Finanziaria 300 milioni per la misura, di cui 74 destinati a polizia e Forze dell’Ordine, ma si tratta di una cifra che porterà aumenti decisamente irrisori se non proprio ridicoli per gli statali: circa 8 euro al mese, corrispondenti a meno di 6 euro netti. I sindacati si preparano a nuove mobilitazioni, chiedendo al governo di intervenire in modo seria sulla materia, perché queste cifre sembrano davvero prese in giro. Bisognerà comunque aspettare l’entrata in vigore dei decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione con i criteri di valutazione risalenti alla riforma Brunetta.

Occupazione veloce: Non solo autonomi e liberi professionisti: anche i lavoratori dipendenti iniziano a lavorare da casa e infatti il governo ha deciso di inserire nella nuova Manovra un disegno di legge dedicato proprio all’occupazione veloce per lavoratori dipendenti che non sono vincolati al dover recarsi ogni giorno nella propria sede di lavoro, potendo ben lavorare da casa attraverso pc, smartphone, tablet. Rientrano in questa categoria di lavoratori anche dipendenti che lavorano autonomamente solo un giorno alla settimana ad esempio. Il disegno di legge, che sarà discusso in Parlamento contestualmente alla Manovra, interviene su diritti, privacy, infortuni e retribuzione del lavoratore dipendente che lavora fuori dalla sede aziendale (da casa o in spazi di coworking). Per quanto riguarda la retribuzione, non dovrà essere inferiore a quella dei colleghi che lavorano con le stesse mansioni in ufficio ed è previsto che l’Inail copre regolarmente gli infortuni sul lavoro. Anche questo nuovo sistema di occupazione veloce, chiamata smart working, rientra nelle attività finanziabili tramite incentivi fiscali destinati alla contrattazione di secondo livello:

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il