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Pensioni ultime notizie INPS ha presentato ufficialmente i suoi piani per le novità sulla pensione anticipate

Nuovo piano ufficiale pensioni presentato dal presidente dell’Inps: ancora novitò per modificare l’attuale legge ma quel sarà l’esito?




Dopo la presentazione del suo piano pensioni lo scorso luglio, il presidente dell’Inps, deluso dalle novità pensionistiche inserite dal governo nella nuova Manovra 2016, qualche settimana fa ha annunciato l’intenzione ferma di riprendere la discussione sulle pensioni sin da subito nel 2016 e le ultime notizie confermano questa sua posizione. Nelle sue recenti affermazioni, infatti, il presidente dell’Inps ha ribadito ancora una volta come sia diventato ormai necessario applicare cambiamenti al sistema previdenziale consegnando all’esecutivo nuovi piani ufficiali di lavoro sulle pensioni. In realtà si tratterebbe di un piano diviso in tre particolari obiettivi.

Si parte dall’applicazione del sistema contributivo con penalizzazioni che a arriverebbero ad un massimo al 20%, elevate, ma che sono comunque inferiori rispetto a quelle imposte dal contributivo donna, che si aggirano intorno al 25, 30%, misura che in molti hanno accettato; all’assegno universale per gli over 55 con possibilità di estensione a tutti nel caso di disponibilità di fondi; alla legge ibrida Renzi-Boeri, combinazione dei piani di quota 100, contributivo, mini pensione, che fino a qualche settimana fa sembrava mettere tutti d’accordo.

Questo sistema permetterebbe di andare in pensione a 62, 63 anni e 35 anni di contributi con penalizzazioni come imposte dal piano di quota 100, che potrebbero arrivare fino ad un massimo del 12%, cioè del 3% per ogni anno di anticipo in cui si decide di lasciare il lavoro fino a 62 anni, ma alleggerite dall’erogazione di una mini pensione che, erogata sotto forma di prestito, dovrà essere restituito poi con piccole trattenute sull’assegno finale che sarà calcolato esclusivamente sulla base di contributi realmente versati nel corso della propria vita lavorativa.

Più che l’assegno universale, ancora da definire nei dettagli, si potrebbe pensare alla realizzazione di sistema contributivo o piano ibrido, anche se quest’ultimo sarebbe decisamente più costoso per cui richiederebbe l’impiego di maggiori fondi. Le possibilità di esito positivo restano ancorate al contributivo, cui potrebbe affiancarsi la nuova norma che chiede la cancellazione dei costi per le ricongiunzioni dei contributi previdenziali versati in diverse Casse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il