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Pensioni ultime notizie su quali novità si possono cercare realmente di far passare subito e che sarebbero fondamentali per tutti

Le novità pensioni che potrebbero essere approvate nel breve periodo e nuove proposte in via di definizione: come cambiare l’attuale legge?




Ci si avvia ormai alla conclusione di un altro anno che potrebbe non vedere alcuna novità per le pensioni, ma l’auspicio è che fino all’approvazione finale della nuova Manovra Finanziaria possano essere discusse nuove proposte che i diversi partiti politici si preparano a presentare direttamente in Senato piuttosto che alla Camera. Le ultime notizie confermano che tra quelle già ufficiali ci sarebbero innanzitutto quelli migliorativi delle misure già approvate, vale a dire proroga del contributivo donna da prolungare per un altro anno o forse due visto che al momento è limitato solo per questo 2015, ed estensione della staffetta ibrida per tutti, visto che è stata approvata solo per i lavoratori over 63 del settore privato, con cancellazione del vincolo di accordo con il datore di lavoro e un aumento dei fondi.

Ma non solo: tra le misure già approvate ma che potrebbero essere riviste anche l’aumento della no tax area per i pensionati over 75, innalzata si ma in maniera decisamente irrisoria e che quindi si vuole aumentare ancora. Altro emendamento, poi, riguarda l’aumento dei fondi per le uscite prima di lavoratori precoci e usuranti. A sorpresa, inoltre, ci si prepara al rilancio del piano di uscita con quota 100 e mini pensione, novità che è stata confermata anche da fonti attendibili riprese dal Sole, e che definiscono il nuovo sistema di quota 100 accompagnato dall’erogazione della mini pensioni per alleggerire le penalizzazioni previste, che dovrebbero oscillare tra l'8% e il 12% e potrebbero essere modulate anche in base all’età in cui si decide di uscire e al tipo di lavoro svolto.

Manca ancora, però, la definizione del valore dell’assegno che si userebbe per questo meccanismo, così come dei diversi requisiti e contributi. Questo nuovo metodo sarebbe sperimentale almeno nella prima fase, limitato nel tempo in base anche alla disponibilità di fondi, e potrebbero essere impiegati anche i nuovi soldi concessi dall’Ue all’Italia per la questione immigrazione. Se la fase sperimentale darà buoni risultati, allora il sistema potrebbe essere esteso.

Se quelle appena elencate sono le nuove proposte che potrebbero arrivare subito, altre in via di definizione dovrebbero riguardare la richiesta di inserire una legge delega ufficiale con date esatte per ulteriori discussioni sulle nuove norme per le uscite prima; l’estensione del contributivo donna non solo di ulteriori anni ma anche agli uomini e il miglioramento della staffetta ibrida che non rendono questo sistema conveniente per lavoratori e imprese stesse, e la cancellazione delle ricongiunzioni onerose per renderle gratuite e permettere a tutti di andare in pensione prima.

Tutto è ancora in discussione e ogni novità avanzata è in ballo soprattutto dopo la concessione dei nuovi fondi da parte dell’Ue e a sbloccare la situazione su eventuali soluzioni da approvare sarà certamente la volontà politica che dovrà definire le priorità. Sarebbe tuttavia molto importante se, per prima cosa, si ottenesse un impegno scritto da parte del Pd, sotto forma di dl, che obbligherebbe ministri e governo a lavorare sulle pensioni nell’immediato. Altro risultato importante, in mancanza di piani di prepensionamento, sarebbe bloccare le nuove norme pronte a scattare dal 2016, quando dal primo gennaio l’età pensionabile salirà ancora passando da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sei mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il