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Riforma Pubblica Amministrazione, rinnovo contratti statali, forze ordine, polizia: novità questa settimana

Prosegue il braccio di ferro tra governo e sindacati sul rinnovo dei contratti degli statali. Sono 8.000 gli esuberi nelle Province.




Tutto ruota attorno a quei 300 milioni di euro che il governo Renzi è pronto a mettere sul tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto degli statali. Come spiegato dal ministro per la Funzione Pubblica, Marianna Madia, la somma sarà destinata ai soli dipendenti degli uffici centrali, compresi forze di polizia e vigili del fuoco, e non a quelli degli uffici periferici. Troppo poco, secondo i sindacati, che hanno già iniziato le operazione per una manifestazione del pubblico impiego. Le organizzazioni sindacali hanno calcolato un aumento medio di circa 10 euro lordi al mese, a fronte della richiesta di un aumento medio di 150 euro in busta paga.

Restituita al mittente anche la proposta di differenziare gli aumenti e di non dare seguito alla sentenza dell'Alta Corte in maniera indistinta. In parallelo prosegue la riorganizzazione delle Province che dovrebbe portare a 8.000 dipendenti in esubero, la metà dei qualità dovrebbero essere assorbiti dai tribunali. Tutti i nomi saranno comunque inseriti nel portale nazionale della mobilità in attesa delle listi dei posti disponibili in Comuni, Regioni, Stato, così da poter presentare domanda di mobilità volontaria.

A rendere la situazione del comparto pubblico italiano ancora più incandescente ci sono i dati diffusi nel corso della settimana dal sindacato Dirpubblica, lo stesso che con i suoi ricorsi ha ottenuto la sentenza dell'Alta Corte che ha dichiarato illegittimi i dirigenti assunti senza concorso. Negli ultimi 15 anni la sola Agenzia delle Entrate ha bandito tre selezioni per posizioni dirigenziali con le quali ha messo a concorso 878 posti. Nessuna di queste, tuttavia, è arrivata a buon fine, tutte sono state sospese o annullate dai tribunali amministrativi. La prima selezione per 300 posti è stata annullata nel 2002 dal Tar del Lazio. Quella per 175 posti, bandita nel 2010, è stata annullata in parte dal Consiglio di Stato. Su quella per 403 posti bandita nel 2014, infine, la decisione definitiva sarà nel mese di novembre.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il