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Pensioni ultime notizie cambiamenti che possono essere approvati subito tra cui novità soluzioni ibride quota 100, mini pensioni

Quali i possibili reali cambiamenti per le pensioni che potrebbero arrivare nell’immediato e novità ancora da definire: ultime notizie su ipotesi fattibili




Mentre la Manovra Finanziaria inizia il suo lungo iter parlamentare, si continua a parlare di ulteriori novità da apportare alle pensioni per rivedere i requisiti di uscita dal lavoro, oggi troppo rigidi, ma anche per chiudere altre questioni previdenziali che meritano di essere risolte. Insieme ai possibili piani ormai ben noti di quota 100, mini pensione, staffetta per tutti, contributivo, assegno universale e piano ibrido Renzi-Boeri, le ultime notizie si concentrano su una nuova proposta, che potrebbe essere presentata direttamente in Senato piuttosto che alla Camera, che prevede l’uscita con quota 100 e mini pensione.

Si tratta di un metodo sperimentale, che inizialmente sarebbe limitato nel tempo, e che contempla la quota 100 con penalizzazioni modulate forse sulla base del lavoro svolto e dell’età in cui si decide di andare in pensione ma alleggerite dall’erogazione di una mini pensione. Resta, tuttavia, da capire metodo di calcolo dell’assegno finale per questo sistema, così come requisiti e contributi necessari. Per prorogare ulteriormente questo piano, se dovesse dare buoni risultati, potrebbero essere impiegati i nuovo fondi concessi all’Italia dall’Ue.

Ma si tratta solo dell’ultima proposta arrivata e su cui potrebbero arrivare risposte a breve insieme ai nuovi emendamenti migliorativi delle misure già approvate, cioè proroga del contributivo donna da prolungare per un altro anno o forse due visto che al momento è limitato solo per questo 2015; estensione della staffetta ibrida per tutti con un aumento dei fondi da impiegare, giacchè è stata approvata solo per i lavoratori over 63 del settore privato, con cancellazione del vincolo di accordo con il datore di lavoro; e ulteriore aumento della no tax area per i pensionati over 75, aumentata in maniera decisamente irrisoria.

Altra proposta riguarda l’aumento dei fondi per le uscite prima di lavoratori precoci e usuranti, che potrebbe essere tagliato ancora di ben 140 milioni nel 2017 così come previsto dalla nuova Manovra. Insieme alle proposte già definite e che potrebbero anche essere subito approvate ve ne sono altre in via di definizione che interessano, per esempio, la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, da rendere gratis e consentire a tutti di andare in pensione prima, ma soprattutto la definizione di una legge delega ufficiale con tempi decisi per la ripresa delle discussioni sulle nuove norme per le uscite prima; l’estensione del contributivo donna anche agli uomini.

Sarebbe particolarmente importante se, per prima cosa, si ottenesse un impegno scritto da parte del Pd, sotto forma di dl che obbligherebbe ministri e governo a lavorare sulle pensioni nell’immediato, come anche bloccare le nuove norme 2016, visto che dal primo gennaio l’età pensionabile passerà dai 66 anni e tre mesi ai 66 anni e sette mesi per effetto dell’adeguamento all’aspettativa di vita Istat. Sarà però piuttosto difficile riuscire a congelare il meccanismo dell’adeguamento all’aspettativa di vista che scatterà l’anno prossimo e che è ciò che impone di stringere i tempi sulla definizione di novità per le norme pensionistiche in vigore attualmente.

Si potrebbe, in teoria, fare tanto considerando la nuova concessione di fondi Ue al nostro Paese ma bisognerà capire come e dove è orientata la volontà politica. Molto infatti dipenderà dalle priorità che il governo definirà nell’approvazione di sistemi che dovrebbero cambiare pensioni e sistema previdenziale o orientarsi verso altri provvedimenti prioritari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il