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Pensioni peggioramenti nascosti nuovi appena approvati contro quota 100, mini pensioni, riforma rai, giustizia: ultime lunedì oggi

Nulla da fare, tante parole ma poi continuano novità negative sulle pensioni. Si procede sulla riforma Rai e Giustizia, mentre esplodono le tangenti in più settori.




Tanti annunci e promesse positive per quota 100, mini pensioni, assegno universale, ma le novità delle pensioni approvate ad oggi martedì 3 Novembre anche di nascosto sono negative e peggiorative e come detto tra le ultimissmie notizie questo sono anche abbastanze nascoste Confuse anche le ultime notizie sulla nuova riforma della Giustizia che continua a creare polemiche nei magistrati, mentre è caos sullo scandalo tangenti Anas e rete ferroviaria italiana. Quali saranno i provvedimenti che il governo prenderà per ristabilire ordine nel nostro Paese?

Pensioni novità peggiorative reali e subito invece di quota 100, mini pensioni: La nuova Manovra Finanziaria non contiene alcuna novità positiva per le pensioni, nulla su quei piani di quota 100, mini pensione, contributivo, piano ibrido Renzi-Boeri o assegno universale tanto auspicati. Gli unici provvedimenti approvati sono minimi e da molti considerati inefficaci e poco vantaggiosi: si parte dalla proroga del contributivo donna che però è limitata esclusivamente a quest’anno e che si vorrebbe prolungare ancora di un altro anno ed anche due, per arrivare alla staffetta ibrida per gli over 63 ma solo del settore privato e solo se in accordo con il datore del lavoro, e all’irrisorio aumento della no tax area per i pensionati over 75. Mancano, dunque, quei cambiamenti positivi che avrebbero permesso l’abbassamento dell’età pensionabile per tutti, mentre, paradossalmente, continuano i peggioramenti: la nuova Manovra, infatti, non soltanto, come noto ormai da giorni, prevede un nuovo blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni nel biennio 2017-2018, ma prevede anche un nuovo taglio al fondo destinato al pensionamento anticipato degli usuranti. In particolare, la Manovra annuncia un taglio di ben 140 di euro al fondo destinato agli usuranti, fondo che era già stato tagliato l’anno scorso, passando da 383 milioni a 233 milioni di euro tra il 2013 e 2014, e che per il 2017 sarà tagliato ancora di 140 milioni di euro, che diventeranno 110 milioni di euro per il 2018; 76 milioni per il 2019 e di altri 30 milioni per il 2020. Passando, invece, al blocco dell'indicizzazione per le pensioni sopra quattro volte il minimo (circa 500 euro), superiori cioè a 2mila euro, il governo Renzi ne ha confermato l’ulteriore stop e questa misura serve per recuperare le risorse necessarie a coprire i provvedimenti di proroga del contributivo donna e di staffetta ibrida, nonché di copertura per la no taz area dei pensionati. Per il 2017-2018, dunque, l'indicizzazione al 100% rimarrà solo per le pensioni fino a tre volte il minimo, e sarà invece del 95% per gli assegni tra tre volte il minimo e quattro volte il minimo, del 75% per gli assegni tra quattro volte e cinque volte il minimo, del 50% per gli assegni tra cinque volte e sei volte il minimo e nella misura del 45% per gli assegni superiori a sei volte il trattamento minimo, mentre oggi è al 75%. L’unica possibilità di evitare questo nuovo blocco è l’impiego dei nuovi fondi da circa 3 miliardi di euro concessi dall’Ue all’Italia in queste misure piuttosto che nella definizione di altri nuovi provvedimenti.

Riforma Giustizia: Tra riforma dei processi penali, polemiche da parte del mondo dei Magistrati e rassicurazioni da parte del ministro della Giustizia Orlando, si va avanti sulla strada della riforma della Giustizia che, tra le altre misure, prevedrà anche tagli alle corti d’appello e accorpamento delle procure, misure che dovrebbero prendere il via entro la fine dell'anno. Sulla questione riforma e intercettazioni, che tanto sta scaldando i magistrati, il ministro Orlando ha dichiarato “La critica dei magistrati al governo sulla troppa enfasi data alle intercettazioni è destituita di fondamento”. In risposta, il presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli ha detto: “Noi vogliamo il confronto e questo può essere anche critico, ma si cresce con le critiche non con i complimenti”.

Scandalo tangenti Anas e rete Treni: Lo scandalo degli appalti truccati Anas e la corruzione dilagante anche nel mondo delle ferrovie italiane rappresentano una gran parte dell’Italia davvero amara. E più passano i giorni più continuano ad emergere nomi eclatanti coinvolti in questi scandali. Dopo il caso tangenti Anas che ha portato ad eccellenti arresti, un nuovo scandalo ha travolto la Sicilia, portando all'arresto anche il presidente della rete ferroviaria italiana. La Polizia, in particolare, ha posto agli arresti domiciliari tre funzionari pubblici con l’accusa di concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità. Altre quattro persone state indagate. Gli arrestati sono il presidente di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), Dario Lo Bosco, docente universitario, nonché presidente dell’Azienda Siciliana Trasporti (AST) ed ex Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Catania, e due alti funzionari del Corpo Forestale della Regione Sicilia, Salvatore Marranca e Giuseppe Quattrocchi. Al centro dell'inchiesta, due distinte vicende: una relativa a un appalto per l’ammodernamento della rete via radio e l’altra sull’acquisto di un sensore per il monitoraggio delle corse dei treni. Secondo l’accusa l’ingegnere Lo Bosco avrebbe intascato una tangente di 58.650 euro proprio per questo appalto.   

Riforma Rai: Dopo il via libera alla Camera, la riforma della Rai si prepara ad approdare in Senato a novembre per la prima lettura. Cinque i punti del nuovo ddl, dall'introduzione della figura dell'amministratore delegato con poteri più ampi e nominato dal Cda su proposta del governo, alla nuova composizione del C.d.A., che sarà ridotto da 9 a 7 componenti, di cui 4 eletti da Camera e Senato, 2 dal Governo, 1 dai lavoratori Rai. Tra le altre misure, previsto anche uno snellimento delle redazioni e la formazione di due newsrooms: in una confluiranno Tg1 e Tg2, nell’altra Tg3, TgR e Rai News 24.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il