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Pensioni ultime notizie e novità questa settimana quota 100, quota 41, quota 101, legge Renzi-Boeri, assegno universale, staffetta

Le ultime notizie sulle pensioni confermano novità poco incoraggianti: possibili cambiamenti immediati e cosa aspettarsi nei prossimi mesi




Le ultime notizie sulle pensioni confermano novità poco incoraggianti, soprattutto per il futuro. Secondo quanto dichiarato, infatti, dagli stessi dirigenti dell’Istituto, l'Inps perderà 10 miliardi di euro l'anno, e le pensioni degli italiani sarebbero a rischio nel futuro prossimo, a causa del buco di bilancio che si allarga di anno in anno. A lanciare il nuovo allarme è stato presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Inps Iocca, intervenuto durante l'ultima riunione della Commissione Lavoro, durante la quale ha parlato di un 'arretramento dell'erogazione dei servizi' che potrebbe mettere a rischio l'erogazione delle pensioni future.

Solo nel 2014, l'Inps ha chiuso i conti con una perdita di 12,8 miliardi di euro e si stima che le perdite per il 2015 dovrebbero aggirarsi attorno ai 6,8 miliardi di euro. Il rischio è che nei prossimi anni l'assegno previdenziale Inps degli italiani si ridurrà in modo consistente e in Italia sono già 6,6 milioni le persone che non arrivano a percepire mille euro mensili. Se questo trend dovesse continuare, i pensionati di domani potrebbero ricevere assegni ancor più bassi. E’ l’unica novità, negativa, emersa dalla riunione della Commissione che, al contrario, avrebbe dovuto presentare i primi emendamenti nuovi e migliorativi per le pensioni.

Ma nulla è arrivato per quota 101, quota 41, assegno universale, legge Boeri-Renzi, staffetta per tutti e sembra che sia molto difficile che si riesca a concludere qualcosa di positivo in questo senso nei prossimi due mesi, vale a dire fino all’approvazione finale della nuova Manovra Finanziaria. Qualcosa invece potrebbe muoversi per le nuove proposte di miglioramento delle misure già approvate, vale a dire aumento della no tax area per i pensionati over 75, per cui ne viene chiesto l’innalzamento già dal 2016 senza aspettare il 2017; proroga del contributivo donna ma da rinviare almeno fino alla fine del 2016 e non solo per questo 2015; ed estensione della staffetta ibrida per tutti gli over 63, visto che al momento varrebbe solo per i lavoratori del settore privato, aumentando i fondi e cancellando anche il vincolo di accordo con il datore di lavoro.

A sorpresa, un’ulteriore novità potrebbe riguardare il nuovo piano basato su quota 100 e mini pensione con penalizzazioni differenti a seconda del lavoro svolto e modulate in base all’età di uscita. Emendamenti nuovi in arrivo nel breve periodo potrebbero riguardare poi la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, che permetterebbe comunque a determinate persone di andare in pensione prima, mentre per quanto riguarda ulteriori cambiamenti bisognerà aspettare probabilmente i primi mesi del 2016 e l’arrivo del decreto previdenza nella prossima primavera, decreto che dovrebbe contenere divisione di spesa assistenziale da spesa prettamente pensionistica, piano ibrido Renzi-Boeri, mix dei sistemi di quota 100, mini pensione e contributivo, e cambiamenti negativi da cui ricavare nuove risorse per successive novità positive per le pensioni.

Inaspettatamente, però, in settimana il presidente dell’Inps Boeri, annunciando l’intenzione di voler rimettere subito mano nel 2016 alla questione pensioni, ha rilanciato sul contributivo così come sull’assegno universale con possibilità di estensione della prestazione sociale non solo agli over 55. A determinare, comunque, eventuali novità immediate e successive sarà poi la volontà politica che deciderà quali siano gli interventi prioritari cui destinare i nuovi fondi concessi nei giorni scorsi dall’Ue all’Italia, circa 3 miliardi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il