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Canone Rai 2016: chiarimenti, cambiamenti regole ufficiali chi deve pagare, multe,esenti in incontri mercoledì oggi e martedì ieri

I dettagli sul pagamento del nuovo canone Rai 2016 saranno affrontati anche nelle prossime riunioni del Partito democratico.




Sono ancora tanti i dubbi intorno al pagamento del nuovo canone Rai 2016. Il testo della nuova manovra finanziaria prevede l'inserimento dell'imposta della bolletta elettrica e la contestuale riduzione dell'importo da 113,50 a 100 euro. In attesa del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, da emanare entro 45 giorni dalla pubblicazione della stessa manovra, il Partito democratico dovrà affrontare alcune delle questioni in sistema e lo farà negli incontri dei prossimi giorni, a iniziare da quello in programma domani martedì 3 novembre 2015. Tra le ultime notizie sul tavolo del confronto ci sono anche le perplessità avanzate dai tecnici di Camera Senato.

In particolare, hanno chiesto al governo informazioni aggiornate in merito ai tassi di evasione, inadempimento e morosità del canone Rai sia in riferimento alla stessa imposta e sia sulla bolletta elettrica. Il motivo è semplice: "Escludere eventuali ricadute sul gettito in dipendenza del grado di morosità nel pagamento delle utenze elettriche". Ecco perché uno dei primi nodi da sciogliere è relativo alle modalità di versamento. Almeno nel 2016, l'esecutivo ha intenzione di farlo pagare tutto e subito già a febbraio e di rimandare solo al prossimo anno la distribuzione del pagamento in rate di pari importo. Non è stata ancora assunta una decisione definitiva.

Dovrebbe esserci parere unanime sui contribuenti chiamati al pagamento: solo gli intestatari di una utenza domestica sulla prima casa, sia essa di proprietà o in affitto. Niente è dovuto dagli studenti fuori sede. Più spinoso è il caso delle multe per chi non paga. Nel testo della manovra finanziaria è prevista una sanzione fino a cinque volte l'importo e dunque pari a 500 euro. In caso di non possesso del televisore, requisito naturalmente indispensabile per essere soggetti al canone Rai, spetterà al singolo utente dimostrarlo all'Agenzia delle Entrate. Sono esclusi da questo ragionamento i device elettronici come PC, Mac, tablet e smartphone.

Un altro tema da affrontare è l'impiego delle risorse aggiuntive che il governo riuscirà a incamerare per via dell'annullamento delle possibilità di esenzione. La volontà è di destinarlo al fondo per il calo delle imposte, ma si tratta di un capitolo aperto. Le proposte su come spendere le somme incassate sono in costante aumento, a partire dalla diffusione della banda ultralarga, su cui l'Italia è molto indietro e, nonostante la presentazione di un piano dettagliato, è sempre alla ricerca di risorse e finanziamenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il