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Pensioni novità emendamenti fattibili subito e medio periodo dopo apertura Ue, riforma metalmeccanici: novità oggi mercoledì

Le novità ad oggi tra possibili ulteriori misure pensioni, candidati in corsa per la poltrona di sindaco e Roma e lo sviluppo delle green economy in Italia




Dopo la concessione di ulteriori fondi all’Italia da parte dell’Ue, si torna a discutere di novità pensioni da inserire nella nuova Manovra Finanziaria ad oggi  mentre le ultime notizie confermano la ripresa di una trattativa sul rinnovo dei contratti per i metalmeccanici. Alfio Marchini di nuovo in corsa per le prossime elezioni romani.

Pensioni: Dopo la concessione di ulteriori fondi all’Italia da parte dell’Ue, del valore di circa 3 miliardi, si torna a discutere di novità pensioni da inserire nella nuova Manovra Finanziaria. Diverse le proposte in ballo ma ciò che si farà effettivamente dipende esclusivamente dalla volontà politica. E’ lei infatti che gioca un ruolo fondamentale nella destinazione delle nuove risorse economiche in base alla priorità di cambiamenti necessari. I soldi potrebbero, infatti, essere destinati a ulteriori novità pensioni ma anche al taglio anticipato dell’Ires al 2016. Si era infatti detto settimane fa che se l’Ue avesse concesso maggiori aperture all’Italia il taglio dell’Ires sarebbe stato anticipato dal 2017 al 2016. Sulle pensioni, in vista dell’approvazione definitiva della Manovra 2016, sono già pronti emendamenti sia nuovi sia volti a migliorare le misure già approvate, vale a dire staffetta ibrida per gli over 63 concessa solo ai lavoratori del settore privato e in base ad accordi con il datore di lavoro e si intende innanzitutto estenderla a tutti, aumentando i fondi a disposizione e cancellando l’obbligo di accordo con il datore di lavoro; e proroga del contributivo donna. Il contributivo donna, infatti, è stato prorogato solo per quest’anno ma le richieste puntano a rinviarlo ancora un altro anno o anche due. In ballo anche il nuovo piano, sperimentale, messo a punto della Commissione, basato su sistema di quota 100 con mini pensione e penalizzazioni modulate in base a lavoro svolto ed età di uscita ma anche una revisione del contributivo donna che potrebbe essere accompagnato dall’erogazione di una mini pensione che alleggerisca le altre penalizzazioni previste da questo sistema, da estendere anche agli uomini. Ma nel breve periodo potrebbero arrivare novità che riguardano la cancellazione delle ricongiunzioni onerose e la semplificazione del cumulo, che non comporterebbero costi allo Stato. Non ci sono certezze al momento, se non quella della necessità di cambiare le pensioni entro l’anno, prima, dunque, che dal primo gennaio 2016 scatti l’aumento dell’età pensionabile, dovuto al’adeguamento dell’aspettativa di vita Istat, che passerà da 66 anni e tre mesi a 66 anni e sette mesi. Nel caso in cui non si fosse riusciti ad approvare piani di prepensionamento entro l’anno, qualcuno aveva proposto il congelamento di questo scatto legato all’aspettativa di vita, ma si tratta di un blocco che difficilmente potrà scattare. Si potrà però lavorare ad una legge delega che impegni il governo a rimettersi subito in discussione sulle pensioni.
 
Riforma contratto metalmeccanici: Il contratto della categoria dei metalmeccanici di nuovo in discussione. E giovedì 5 novembre riprende la trattativa tra sindacati  Fim, Fiom e Uilm e Federmeccanica. Il precedente contratto venne firmato da Fim e Uilm senza la Fiom e la categoria ottenne 130 euro lordi in più in busta paga. Ora Fim e Uilm chiedono 105 euro lordi di aumento, mentre la Fiom chiede un aumento dei minimi contrattuali pari al 3% l’anno. In merito a questo, i metalmeccanici della Cgil propongono di negoziare la parte economica ogni anno e non ogni tre. La Fiom chiede anche pari diritti per i lavoratori che entrano in fabbrica con contratti diversi da quello dei metalmeccanici. Per il presidente di Federmeccanica Fabio Storchi, non si tratta di fare un nuovo contratto ma di rinnovare la contrattazione, tenendo conto che dal 2008 a oggi il settore ha perso il 30% della produzione a livello nazionale, il 25% della capacità produttiva e 250 mila addetti.

Elezioni Roma: All’indomani della caduta di Ignazio Marino e alla nomina di Tronca come commissario che traghetterà la Capitale verso le nuove elezioni, iniziano a trapelare i nomi dei possibili candidati alla guida della città eterna. Tra i candidati probabile il nome di Alfio Marchini, già in corsa per il Campidoglio alle scorse elezioni e tra i 26 consiglieri comunali che venerdì si sono dimessi decretando la fine della giunta Marino che ha dichiarato "Berlusconi ha detto che mi voterebbe ma io correrò con il mio simbolo. Marchini ha già in mente la squadra che porterà in Campidoglio: “Ci saranno personalità di alto livello, sarà una specie di manifesto per Roma. Sono convinto che l'ottanta per cento dei romani capisce che coprire le buche o pulire le strade non è né di destra né di sinistra”.

Riforma green economy: Qualche anno fa si diceva che puntare sulla green economy sarebbe stata una mossa vincente ed effettivamente tale si è rivelata: in Italia il comparto vale, infatti, 102 miliardi e garantisce tre milioni di posti di lavoro, secondo GreenItaly 2015, il sesto rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazione con il Conai, che misura e pesa la forza della green economy nazionale. Dall’analisi emerge che sono ben 372mila le aziende italiane (ossia il 24,5% del totale) dell'industria e dei servizi che dal 2008 hanno investito in tecnologie green per ridurre l'impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. Solo in questo 2015, 120mila imprese hanno investito in sostenibilità, o intendono farlo entro dicembre, il 36% in più rispetto al 2014, numeri che dimostrano l’intenzione di far crescere lo sviluppo sostenibile.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il