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Mutui surroga e mutui tassi fissi e variabili novembre 2015 migliori offerte per condizioni, costi accessori, tassi interessi

Sono tanti i dettagli da tenere in considerazione nel caso di accensione di un mutuo, sia esso a tasso variabile o fisso.




Quali sono le migliori offerte di mutui in questo inizio di novembre 2015? Quali le proposte e le condizioni per chi sceglie tassi fissi e variabili o per chi sta optando per una surroga. Occorre fare due considerazioni preliminari. La prima è che le possibilità di accendere un mutuo variano in base a molti indicatori, tra cui l'importo da finanziare, il valore dell'immobile e la durata del mutuo stesso. La seconda è che con lo spread in discesa, sta aumentando la quota di domande finalizzata all'acquisto.

La surroga, si ricorda è lo strumento attraverso il quale si realizza la portabilità dei mutui da una banca a un'altra in completa gratuità per i mutuatari. Si tratta di uno strumento che ha avuto un forte successo negli ultimi anni ed è stato un elemento di movimentazione del mercato dei mutui. Nel caso di LTV (rapporto tra mutuo e valore dell'immobile) pari al 55%, importo finanziabile di 110.000 euro, valore di 200.000 euro e durata di 20 anni, IwBank Private investments propone una surroga a tasso variabile con tasso finito dell'1,40%, Taeg dell'1,35% e dunque una rata mensile pari a 526,76 euro. Con tasso fisso segnaliamo Mutuo Domus Fisso Piano Base con tasso finito al 2,60%, Taeg al 2,72% e rata di 588,27 euro.

In caso di surroga la banca è tenuta a far seguire una nuova perizia dell'immobile e il passaggio può arrestarsi se il valore dell'immobile non risulta più adeguato. In particolare, la direttiva mutui cambia la valutazione degli immobili. La direttiva detta tre linee di azione alle autorità nazionali. Due riguardano rispettivamente: la qualità delle valutazioni, che deve rientrare nella responsabilità non solo dei valutatori, ma anche delle banche e l'indipendenza dei valutatori. L'altra coordinata è rappresentata dall'obbligo per gli Stati membri di elaborare standard per la valutazione dei beni immobili residenziali affidabili, in aderenza a quelli già riconosciuti dall'Unione Europea.

Per quanto riguarda l'acquisto di prima casa con LTV dell'80%, importo di 160.000 euro, valore dell'immobile di 200.000 euro e durata di 30 anni, tra le proposte per accendere un mutuo variabile, c'è quella di webank.it: tasso dell'1,64% + 1,70%, Taeg dell'1,66% per una rata di 562,69 euro. Con Banca Popolare Commercio e Industria, tasso variabile indicizzato all'Euribor 360 a 1 mese media mensile più spread. Per mutui con importo finanziato fino al 50% lo spread previsto è dell'1,40%. Per mutui con importo finanziato dal 50,01% al 60% lo spread previsto è dell'1,40% per durata fino a 20 anni, altrimenti è dell'1,50%. Per mutui con importo finanziato oltre il 60% lo spread previsto è dell'1,60% fino a 20 anni, altrimenti dell'1,70%.

A tasso fisso c'è Intesa San Paolo con Mutuo Domus Fisso Piano Base: tasso del 2,70%, Taeg del 2,87% per una rata di 648,96 euro. Bancadinamica applica un tasso del 3,05%, a cui vanno aggiunte spese di istruttoria pari allo 0,25% dell'importo, e Taeg al 3,14%. L'importo finanziabile è comunque fino a un massimo dell'80% del minor valore fra il prezzo in atto e il valore commerciale.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il