BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Canone Rai 2016: regole ufficiali quasi approvate seppur dovranno essere cambiate perché così chi fa ricorso avrà sempre ragione

L'inserimento del nuovo canone Rai 2016 nella bolletta della luce potrebbe provocare un'ondata di ricorsi con esito favorevole per i contribuenti.




Cosa succede nel caso in cui un contribuente non paga il nuovo canone Rai 2016? Semplice: gli viene comminata una multa fino a cinque volte l'importo e dunque fino a 500 euro. Con la nuova manovra finanziaria il governo è riuscito a bloccare l'evasione della tassa più odiata inserendola nella bolletta della luce. Basterà essere intestatario di una utenza domestica per essere soggetti al versamento, sia nel caso dei proprietari e sia degli affittuari. Sono escluse le seconde case, ma ci sono molte eccezioni di cui tenere conto, e gli studenti fuori sede che non hanno cambiato residenza. In questo contesto c'è chi sostiene che, in caso di ricorso al giudice, i contribuenti avrebbero sempre ragione.

In fin dei conti, la Rai non si sostiene con il canone, ma con la pubblicità, al pari di tutte le televisioni commerciali. Diverso è il caso di chi non possiede un televisore e non è tenuto a passare alla cassa. Dovrà però dimostrare personalmente all'Agenzia delle entrate la sua posizione. Tablet, smartphone e PC non sono compresi in questo ragionamento. Un altro nodo da sciogliere è quella distribuzione del pagamento. Il governo, infatti, sembra intenzionato a non dilazionarlo per il 2016. In buona sostanza la somma di 100 euro andrà corrisposta in una sola soluzione a febbraio. Eppure la decisione di prevedere rate ogni due mesi di pari importo è per evitare casi di morosità.

Non è un caso che i tecnici di Senato e Camera abbiano chiesto maggiori lumi sulle intenzioni del governo sul canone Rai 2016 e sui dati relativi a evasione, adempimento e morosità, anche in relazione alle bollette della luce, per "verificare se sia tenuto conto dell'impatto sul gettito atteso di eventuali contenziosi in relazione a incertezze applicative che potrebbero derivare dalla nuova presunzione legale di possesso di apparecchio televisivo e dagli obblighi posti a carico di soggetti privati e non privi di rilevanza economica". Non solo, ma secondo le regole in vigore fino a questo 2015, è possibile pagare il canone in due o quatto rate.

In caso di versamento semestrale le scadenze sono il 31 gennaio e il 31 luglio (rate di 57,92 euro ciascuna), altrimenti il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre (30,16 euro). Infine si va verso la conferma delle esenzioni dal pagamento dell'imposta per chi ha più di 75 anni e non supera un determinato reddito così come per i militari delle Forze Armate Italiane, gli stranieri appartenenti alle Forze Nato, gli agenti diplomatici e consolari, i rivenditori e riparatori TV ovvero per le stesse categorie del 2015.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il