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Canone Rai, riforma pensioni, partita iva minimi nuovo, detrazioni ristrutturazione casa, Imu, Tasi: novità incontri oggi

La nuova manovra finanziaria è oggetto di faccia a faccia tra le maggioranze di Camera e Senato e il governo. Tanti i nodi da sciogliere.




Sono tanti i punti all'ordine del giorno che tra domani martedì 3 ottobre 2015 e mercoledì 4, le maggioranze di Camera e Senato discuteranno con il governo. Ci sono le pensioni, ad esempio, rispetto alle quali i cambiamenti proposti dall'esecutivo sono considerati insufficienti per una vera svolta. In particolare la proroga del contributivo donna per un solo anno viene ritenuta insufficiente così come le limitazioni previste con la staffetta ibrida. Di fatto possono scegliere la strada del part time solo quei lavoratori over 63 a cui mancano tre anni dal raggiungimento dei requisiti per il congedo. E solo previo accordo con il datore di lavoro e fino a esaurimento fondi.

Ci sono incertezze anche sul nuovo regime dei minimi delle partite Iva che, in realtà, va a confluire in quello unico forfettario. In particolare è dibattito aperto sul calcolo dell'imponibile in cui si tengono presenti ricavi coefficienti differenti per categoria: per i professionisti ricavi a 30.000 euro e coefficiente al 78%, per artigiani e imprese non alimentari ricavi a 30.000 e coefficiente al 67%; per commercianti di ingrosso e dettaglio ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulanti di alimentari e bevande ricavi a 40.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulante di altri prodotti ricavi a 30.000 euro e coefficiente al 54%; per alberghi e ristoranti ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%.

Se sugli ecobonus si va verso la proroga delle agevolazioni in vigore fino al 31 dicembre di quest'anno con coinvolgimento delle coppie di fatti, la novità di queste ultime ore sono i dubbi dei tecnici di Camera e Senato sull'opportunità economica di cancellare Tasi e Imu e sulla decisione di inserire il pagamento del canone Rai nella bolletta della luce. Con la nuova manovra finanziaria spariscono infatti la Tasi e l'Imu sull'abitazione principale, tranne su case signorili, castelli e abitazioni di lusso, sui terreni agricoli purché di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali e sugli imbullonati ovvero sui macchinari delle imprese ancorati al terreno.

Decisamente articolata è anche la questione del canone Rai 2016. Se il costo passa dagli attuali 113,50 euro a 100 euro, il governo sembra intenzionato a non rateizzare il pagamento nel 2016, ma solo dal 2017 con la distribuzione dell'importo in 6 rate da 16,66 euro a. A essere soggetti all'imposta saranno i possessori di un televisore, ma non quelli di PC, smartphone e tablet. Viene poi richiesta l'intestazione di una utenza domestica sia da residenti e sia da affittuari di prima casa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il