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Pensioni ultime notizie con riduzioni fondi per Regioni le tante novità per le pensioni a livello locale rischiano il blocco

Piano tagli Manovra, novità pensioni e posizione Regioni: cosa sta succedendo, ultime notizie e rischi di soluzioni previdenziali singole




Oggi, martedì 3 novembre, il premier Renzi si prepara ad incontrare la maggioranza Pd, mentre continuano le audizioni alla Camera e al Senato, compresa quella dell'Inps, ed è stata confermata la riunione del comitato Ristretto della Commissione Lavoro, organizzata per definire novità pensioni che saranno poi presentate all’intera Commissione. Le ultime notizie, soprattutto in riferimento alle discussioni ancora in corso sulle pensioni e all’eventuale legge delega che impegnerà il governo a rimettere mano alla questione in breve tempo dopo la Manovra, confermano che ci vorrà ancora del tempo per definire soluzioni universali per le pensioni e sarà, tra l’altro, necessario reperire ancora le risorse economiche necessarie.  

Le misure sulle pensioni, minime, della Manovra rischiano di essere inefficaci e poco vantaggiose così come, del resto, i tagli di Imu e Tasi. Se, infatti, da una parte fanno tirare un sospiro di sollievo ai cittadini, dall’altra fanno tremare gli enti locali, che rischiano di avere meno soldi e i cui tagli potrebbero bloccare le misure che, in piena autonomia e già da mesi, stanno mettendo in atto sulle pensioni stesse.

Alcune regioni, infatti, come detto nei mesi scorsi, hanno già dato il via a novità pensioni, tra piani di quota 100, come messo a punto in Sicilia, e assegno universale in Molise, Lombardia, città di Trento, al nuovo piano del presidente Chiamparino del Piemonte, dove è stato proposto un piano di anticipo della pensione per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione.

In questo caso,il lavoratore che decide di lasciare il lavoro a pochi anni dalla pensione avrò un prestito che, una volta maturati i requisiti richiesti, dovrà restituire in parte per rimpinguare  nuovamente il fondo. Ora, le Regioni dichiarano che i due terzi dei tagli della spending review sono stati richiesti alle regioni stesse e agli enti locali, misura che non è assolutamente positiva e che deputati e senatori affronteranno nelle riunioni di oggi martedì 3 novembre e domani, mercoledì 4, con il premier Renzi insieme alle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il