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Pensioni ultime notizie rimandate con appoggio Confidustria novità quota 100, mini pensioni senza nessun senso

Rimandati piani quota 100, mini pensione, contributivo, staffetta per tutti e via libera solo a novità inefficaci in nuova Manovra: posizione Associazione industriali




Tra le misure già approvate nella nuova Manovra 2016 e le novità emerse in questi ultimi giorni, tra intenzioni di divisione di spesa assistenziale e previdenziale, possibile avvio progressivo dell’assegno universale per gli over 55, e semplificazione del cumulo, le ultime notizie sulle pensioni continuano ad essere tante, diverse e ancora incerte. Di certo, oggi si sa che sono stati rimandati quei piani di prepensionamento di cui si è sempre discusso, da quota 100 a mini pensione, contributivo, staffetta per tutti, ma si è deciso di lavorare su provvedimenti minimi e poco vantaggiosi, come anche spiegato dall’Associazione degli industriali.

Staffetta ibrida per gli over 63 e proroga del contributivo donna solo per quest’anno, infatti, sarebbero piani probabilmente adottati da poche aziende, nel caso della staffetta, e poco incentivanti. La staffetta, infatti, pur permettendo agli over 63 di ridurre il proprio orario di lavoro non obbliga le imprese all’assunzione di nuovi giovani e potrebbe essere dunque fallimentare per il rilancio dell’occupazione giovanile. Inoltre, aumenterebbe il costo del lavoro delle aziende per ora lavorata ma ogni impresa, a fronte di ore di lavoro minori, dovrà comunque versare gli stessi contributi che avrebbe versato se il lavoratore avesse continuato il suo regolare lavoro.

L’Associazione degli industriali, inizialmente d’accordo con il piano di abbassare l’età pensionabile per tutti in modo da rilanciare l’occupazione giovanile, ha poi deciso di appoggiare la strategia del premier Renzi di taglio delle tasse per imprese e famiglie. Ma le misure della nuova Manovra sono state criticate dal presidente dei giovani industriali che ha sempre ritenuto necessario abbassare l’Ires già dal 2016 come era stato prospettato, cosa che forse si potrà fare ora con la concessione di nuovi fondi da parte dell’Ue, avere maggiori risorse per il Sud e per la lotta alle mafie, piuttosto che togliere l’Imu su ville e castelli, decisione su cui Renzi stesso ha fatto dietrofront.

D’accordo, tuttavia, con la strategia del governo di rimandare ogni nuovo provvedimento sulle pensioni di qualche mese, il presidente degli industriali intervenuto in audizione in Commissione Bilancio. E’, tuttavia, paradossale questo appoggio considerando che i tagli delle tasse, come dell’Ires, che sarebbero stati appoggiati dagli industriali non sono stati confermati e che il taglio di Tasi e Imu potrebbe rivelarsi inefficaci e mettere in difficoltà i bilanci dei Comuni che comunque potrebbero rivalersi sempre sui cittadini per evitare rischi di tenuta dei conti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il