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Pensioni ultime notizie quota 100, assegno universale, mini pensioni resoconto incontri e novità importanti attese per mercoledì

Come potrebbero ancora cambiare le pensioni dopo audizioni e incontri tra premier e forze politiche e non solo di questi giorni: le possibili novità




Incontri, audizioni e nuove proposte sono ciò che caratterizzano questi giorni di intenso lavoro su nuova Manovra Finanziaria e pensioni. Diverse le novità, dopo i primi appuntamenti di ieri, e tante altre se ne aspettano tra oggi, martedì 3 novembre, e domani, mercoledì 4. Oggi, infatti, premier Renzi incontra la maggioranza Pd, incontro che proseguirà anche domani, mercoledì 4, e sempre oggi continuano le audizioni alla Camera e al Senato. Confermata anche la riunione del comitato Ristretto della Commissione Lavoro, che dovrà occuparsi di novità pensioni e possibili soluzioni da presentare poi all’intera Commissione Lavoro. Probabilmente, però, si saprà di più domani, quando è attesa l’audizione del ministro dell’Economia Padoan e probabilmente potrebbe intervenire anche il ministro del Lavoro Poletti.

Già ascoltati in audizione in Commissione Bilancio del Senato sulla nuova Manovra i leader sindacali: Susanna Camusso della Cgil ha puntato il dito contro taglio a Caf e patronati e contro l'aumento a 3mila euro del tetto di uso del contante. Secondo la Camusso, la mancanza di misure per rivedere le pensioni rallenta ogni possibilità di turn over e di rilancio dell'occupazione per i giovani. Anche il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, si è detto contro le norme che prevedono tagli a patronati e Caf e ha criticato l'assenza di misure pensionistiche volte alla revisione flessibile dei requisiti di uscita Stessa posizione dichiarata dal segretario confederale della Uil Loy.
 
Novità rilevanti sono invece emerse dall’Inps, che ha infatti presentato un nuovo piano di cambiamento strutturale delle pensioni, a partire dall’uscita prima con 63 anni e quota 100 con un ricalcolo contributivo e mini pensioni, per arrivare alla semplificazione del cumulo e al blocco delle ricongiunzioni onerose, e alla definizione della base della legge delega da inserire nella nuova Manovra prevedendo la netta divisione tra spesa previdenziale e assistenziale.

La legge delega impegnerebbe il governo ad inserire un vincolo con tempi precisi per la ripresa dei lavori sulle pensioni. Altra novità potrebbe essere l'avvio progressivo dell'assegno universale per gli over 55 che rischiano di ritrovarsi in difficoltà perchè rimasti senza lavoro ma anche senza pensione. Il presidente di Confindustria Squinzi, pur ammettendo che questa nuova Manovra è la prima dal 2007 che si può definire espansiva, ha anch’egli criticato l’assenza di misure dedicate a innovazione e ricerca e Mezzogiorno, ma sulle pensioni si è detto d’accordo con la decisione del governo di rinviare ogni nuovo provvedimento.

Critiche alle misure della Manovra anche dalle Regioni, soprattutto per quanto riguarda i tagli di Imu e Tasi che potrebbero mettere a rischio la tenuta dei bilanci e bloccare quelle singole novità pensioni già approvate, come assegno universale in regioni come Molise, Friuli, Lombardia, o piano di quota 100 in Sicilia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il