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Pensioni ultime notizie resoconto novitÓ riunioni Comitato ristretto, Pd, INPS, associazioni quota 100, mini pensioni

Piovono critiche alle misure della Manovra 2016 e si spera in ulteriori novitÓ dopo prossimi incontri: quali potrebbero essere e per chi




AGGIORNAMENTO: Tutte le novità e ultime notizie su come sono adnate le riunione e gli incontri lo abbiamo trattato in questo articolo al seguente link diretto.che stiamo costantemente aggiornamendo con tutti gli emendamenti in via di preparazione.

In vista dell’approvazione definitiva della nuova Manovra Finanziaria 2016, continuano senza sosta appuntamenti e audizioni per discutere ancora di novità pensioni. Oggi, martedì 3 novembre, e domani mercoledì 4, il premier Renzi incontra la maggioranza Pd; mentre continuano le audizioni alla Camera e al Senato e si attende la riunione del comitato Ristretto della Commissione Lavoro, per definire novità pensioni da presentare poi all’intera Commissione Lavoro. Giorni intensi, dunque, che, per timore di tanti, potrebbero anche terminare senza alcuna novità rilevante, come del resto accaduto sempre nel corso di questi anni.  

L’attesa maggiore, comunque, è per l’audizione di domani del ministro dell’Economia Padoan e potrebbe intervenire anche il ministro del Lavoro Poletti. Probabilmente nulla si farà sulla realizzazione dei piani da mesi auspicati come quota 100, mini pensioni, contributivo staffetta per tutti, ma qualcosina, sempre in base alle disponibilità economiche, si potrebbe comunque fare. Le prime novità rilevanti sono arrivate dall’Inps, già in audizione, che ha presentato un piano di cambiamento strutturale delle pensioni, che prevederebbe tre misure principali: uscita prima con 63 anni e quota 100 con un ricalcolo contributivo e mini pensioni; blocco delle ricongiunzioni onerose e semplificazione del cumulo; divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale, soprattutto all’indomani dell’allarme lanciato dallo stesso Inps sulle spese decisamente troppo elevate sostenute per l’assistenza. Non si esclude, per, anche il probabile avvio progressivo dell’assegno universale per gli over 55.

L’impegno del governo nel voler effettivamente agire sulle pensioni potrebbe essere dimostrato anche attraverso una legge delega che, così come accaduto per la riforma della P.A., servirebbe a garantire la certezza di una ripresa dei lavori sulle pensioni nell’immediato da parte del governo. Sono stati già ascoltati in audizione in Commissione Bilancio del Senato sulla nuova Manovra i leader sindacali, tutti unanimi nel criticare l’assenza di misure efficaci e significative sulle pensioni. Susanna Camusso della Cgil ha puntato il dito contro taglio a Caf e patronati, contro l'aumento a 3mila euro del tetto di uso del contante, e contro la mancanza di misure per rivedere le pensioni che blocca il turn over e il conseguente rilancio dell'occupazione giovanile. Dello stesso parere il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, e il segretario confederale della Uil Loy.

Decisamente diversa, invece, la posizione di Confindustria che appoggia favorevolmente la decisione del governo di voler rimandare ancora ulteriori misure di cambiamento sulle pensioni. La Manovra però è stata anche criticata da Regioni, che temono per la tenuta dei loro bilanci a causa della cancellazione di Tasi e Imu, e Corte dei Conti che ha lanciato un allarme sulla probabile caduta della stabilità finanziaria. E si attendono ora i resoconti degli incontri del premier con maggioranza Pd nonché l’esito della riunione del Comitato ristretto della Commissione Lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il