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Pensioni ultime notizie mercoledì scopriremo di più sulle novità pensioni reali da fonti autorevoli. Intanto resoconto incontri

Tra oggi e domani possibili importanti ulteriori novità sulle pensioni: resoconti incontri già tenutisi e cosa potrebbe ancora accadere




Oggi, martedì 3 novembre, è in programma un incontro del premier Renzi con la maggioranza Pd, che proseguirà anche domani, mercoledì 4, e sempre oggi continuano le audizioni alla Camera e al Senato, compresa quella dell'Inps, mentre è stata confermata la riunione del comitato Ristretto della Commissione Lavoro, che dovrà occuparsi di novità pensioni e possibili soluzioni da presentare poi all’intera Commissione Lavoro. Oggi saranno in audizione in Commissione Bilancio del Senato saranno ascoltati Corte dei conti, Bankitalia, Ufficio di bilancio e Istat. Di certo si saprà di più domani 4 novembre, considerando che è in programma l’audizione del ministro dell’Economia Padoan e probabilmente potrebbe intervenire anche il ministro del Lavoro Poletti. Ed è chiaro che pronunciandosi Ministeri di Economia e Lavoro la situazione potrebbe divenire decisamente più chiara.

Intanto, dai primi incontri di ieri, cui ha preso parte anche l’Inps, sono emerse ultimissime notizie piuttosto interessanti. L’Istituto ha infatti presentato un nuovo piano di cambiamento sulle pensioni che prevede importanti misure strutturali.  Confermato, il sistema di uscita prima prima con requisiti basati sull'età che dovrebbe essere 63 anni e quota 100 con un ricalcolo contributivo e mini pensioni, le due novità pensioni da far passare subito sarebbero, nei piani, un insieme di norme per permettere l'uscita prima con semplificazione del cumulo tra le varie casse e blocco delle ricongiunzioni onerose, che diventerebbero gratuite; e la definizione della base della legge delega da inserire nella nuova Manovra prevedendo la netta divisione tra spesa previdenziale e assistenziale, il che significherebbe cancellare dalle spese prettamente pensionistiche quelle relative a sussidi disoccupazioni, invalidità e altre questioni sociali che non potranno più essere pagate con i contributi.

La legge delega, uguale a quella realizzata in precedenza per il lavoro e la buona scuola e per la stessa PA impegnerebbe il governo ad inserire un vincolo con tempi precisi per la ripresa dei lavori sulle pensioni. Altra novità potrebbe essere l'avvio progressivo dell'assegno universale per gli over 55 che rischiano di ritrovarsi in difficoltà perchè rimasti senza lavoro ma anche senza pensione. Intanto, già ascoltata in audizione in Commissione Bilancio del Senato sulla nuova Manovra, la leader della Cgil Camusso ha chiaramente detto che le misure approvate creano difficoltà alle persone "che hanno necessità" e ha puntato il dito contro taglio a Caf e patronati e contro l'aumento a 3mila euro del tetto di uso del contante, deciso dal premier Renzi per adeguarsi, come ha spiegato, al modello europeo.

Inoltre, secondo la Camusso la mancanza di misure efficienti per le pensioni rallenta ogni possibilità di turn over e di rilancio dell'occupazione per i giovani, frenando così produttività e competitività del nostro Paese. Il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, in audizione in Commissione Bilancio del Senato, ha chiesto di stralciare le norme della Manovra che prevedono tagli a patronati e Caf e ha fortemente criticato l'assenza di misure pensionistiche volte alla revisione flessibile dei requisiti di uscita dal lavoro. Anche il segretario confederale della Uil Loy, nel corso dell'audizione, pur ammettendo il carattere “espansivo” della nuova Manovra, ha criticato il fatto che non sia prevista alcuna novità per la legge pensioni attuali.

Secondo il presidente di Confindustria Squinzi, questa nuova Manovra è la prima dal 2007 che si può definire espansiva, appoggia la scelta di rinviare nuove misure sulle pensioni, anche se critica fortemente la mancanza di misure dedicate a innovazione e ricerca e Mezzogiorno. Critiche alle misure della Manovra anche dalle Regioni, con i cui governatori sempre domani 4 novembre il premier Renzi ha fissato un incontro. Le lamentele riguardano i tagli di Imu e Tasi che potrebbero mettere a rischio la tenuta dei bilanci, ricadere sui cittadini, e mettere a rischio anche quei provvedimenti sulle pensioni già approvati in alcune regioni, come l’assegno universale in Molise, Friuli Venezia Giulia e Lombardia, proprio per mancanza di fondi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il